“Conte fa cadere Governo Draghi, elezioni nel 2022”/ Rumors M5s: ‘Dibba’, Rousseau e…

“Conte fa cadere Governo Draghi, elezioni nel 2022”/ Rumors M5s: ‘Dibba’, Rousseau e…
Il Sussidiario.net INTERNO

. LETTERA/ La memoria delle Foibe?

Forse non è un caso che i retroscena e poco dopo le parole di Conte arrivino nello stesso giorno, quasi a voler formare una galassia di più interpretazioni per lanciare contemporaneamente più “messaggi”: il primo è diretto inevitabilmente al Governo Draghi, di non sentirsi “sicuri” dell’appoggio totale e duraturo del possibile nuovo M5s a guida Conte. (Il Sussidiario.net)

Su altri media

Che volto avrà il nuovo Movimento? Il mio governo ha sempre ricevuto forte sostegno dalle cancellerie europee, anche perché, se non lo avesse avuto, l’Italia non avrebbe ottenuto l’affidamento per i 209 miliardi del Recovery». (Corriere della Sera)

leggi anche Conte candidato a Roma: perché M5S e PD ci sperano. Nuovo M5S: il programma di Conte. Dopo un lungo braccio di ferro con Davide Casaleggio, Giuseppe Conte ha annunciato che “siamo finalmente in possesso dei dati degli iscritti ed è stato raggiunto l’accordo con l’associazione Rousseau”. (Money.it)

"Tentazione" Conte: c'è la data Emerge un retroscena sul futuro del Movimento 5 Stelle a guida Giuseppe Conte. Le dichiarazioni ufficiali di Giuseppe Conte. Nel corso di un’intervista al ‘Corriere della Sera’, Giuseppe Conte ha dichiarato ufficialmente: “È normale che il disagio dei cittadini si ripercuota anche sulla forza che conserva la maggioranza relativa in Parlamento. (Virgilio Notizie)

Riabbracciare Di Battista? L'ostacolo è la fiducia a Draghi

La querelle su Giuseppe Conte candidato alle elezioni suppletive in un collegio di Roma Capitale è durata un weekend: doveva essere la mossa dell’arrocco, con Enrico Letta candidato a Siena nel collegio lasciato libero da Pier Carlo Padoan e l’ex presidente del Consiglio in corsa nel collegio di Primavalle. (RomaToday)

Da una parte Giuseppe Conte e il nuovo Movimento, dall'altra Rousseau e Davide Casaleggio. Le strade sono ormai separate, una è comunque ben messa, va solo percorsa; l'altra è tutta da costruire, ricominciando daccapo. (La Repubblica)

Di Battista e Draghi. Di Battista risponde con garbo e riconoscenza ma si tiene fermo sul no al governo Draghi: “Ti ringrazio per le belle parole che mi hai dedicato oggi sul Corriere. In ballo non c’è solo Di Battista ma anche gli espulsi eccellenti come Nicola Morra e Barbara Lezzi (LA NOTIZIA)

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