Uccise il padre violento per difendere la madre. Assolto perché “il fatto non costituisce reato”

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La madre, Maria Cutoia, in lacrime ha detto di essere “contentissima” e ha aggiunto: “Finalmente, ce lo meritiamo, grazie a tutti”

“Avevo sentito questa storia al telegiornale ed ero rimasto impressionato dal fatto che gli insegnanti spendessero tante buone parole per lui – ha commentato Fassa -.

“Il fatto non costituisce reato”.

Alex Pompa, il 20enne che uccise il padre violento a Collegno, comune nel torinese, è stato assolto in primo grado dall’accusa di omicidio volontario. (Luce!)

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Purtroppo sono in tanti a vivere gli stessi incubi che lo hanno portato a un gesto così assoluto, brutale. Il suo avvocato ha detto «Alex inizia a vivere oggi», ma chissà quando smetterà di trattenere il respiro. (La Stampa)

Non nasconde le lacrime, frutto dell'emozione di aver deciso di aiutare Alex senza nemmeno conoscerlo, e questa assoluzione è anche merito suo. "In lui ho sempre creduto e sono felice che la giustizia oggi abbia trionfato " spiega Paolo Fassa Bortolo, facoltoso imprenditore veneto, il benefattore che ha cambiato il destino del giovane imputato. (La Repubblica)

Il ragazzo era accusato di omicidio volontario ma alla fine la Corte d’Assise di Torino, presieduta dal giudice Alessandra Salvadori, ha emesso il verdetto che l’opinione pubblica, ma soprattutto la famiglia dello stesso Alex Pompa, attendeva: «Il fatto non costituisce reato». (Il Sussidiario.net)

Perché Alex Pompa è stato assolto, cosa ha spinto il giovane ad uccidere il padre Giuseppe

Clicca qui per il video. Era il 30 aprile dello scorso anno quando Alex Pompa, appena maggiorenne, a Collegno (Torino) uccise il padre Giuseppe per difendere la madre dall’ennesima aggressione. Alex ha già pagato nel corso della sua vita”, aveva commentato la madre subito dopo l’assoluzione del figlio dall’accusa di omicidio volontario (Il Sussidiario.net)

I fatti risalgono al 30 aprile 2020 a Collegno, vicino a Torino, quando Alex Pompa uccise il padre. Il ragazzo è finalmente libero, la Corte d’Assise di Torino ha infatti stabilito che ‘il fatto non costituisce reato’. (VNews24)

La sentenza è stata pronunciata ieri sera dalla Corte di Assise di Torino dopo quasi sei ore di Camera di consiglio. Assolto perché il fatto non costituisce reato: Alex Pompa, il 30 aprile 2020, appena maggiorenne in un’abitazione di Collegno aveva ucciso il padre, Giuseppe Pompa, 52enne operaio. (Il Riformista)

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