DECISIONE STORICA DEI G7

DECISIONE STORICA DEI G7
Redazione Imprese News INTERNO

Le parole di Rishi Sunak sono state ampiamente condivise da tutti i presenti alla riunione.

Ieri, si è svolta a Londra, la prima riunione in presenza da quando è scoppiata la pandemia, dei G7, i ministri della Finanze dei sette paesi più industrializzati al mondo.

Sono fiero che il G7, abbia dato prova di una direzione collettiva, in questo periodo cruciale per la ripresa economica mondiale”.

Durante il summit, il Cancelliere dello Scacchiere britannico Rishi Sunak, ha dichiarato: “E’ stato raggiunto un accordo storico, è una stretta all’elusione fiscale. (Redazione Imprese News)

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Il quale dopo aver affermato che anche a lui piacerebbe pagare tasse del 15%, ovvero il livello deciso per la nuova tassa, non ha esitato a bollare come scandalosa la decisione. Il ministro delle Finanze cipriota Constantinos Petrides, infatti, ha già preannunciato la sua intenzione di porre il veto al Consiglio Ue, spalleggiato prontamente dall’Irlanda. (europa dei diritti)

Così l’ex premier Giuseppe Conte a ‘diMartedi’, su La7 Roma, 8 giu. (LaPresse)

Se è vero che serviranno nuovi passaggi, è innegabile che sbloccare lo stallo sulla tassa minima era fondamentale. Il titolare delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, ha addirittura evocato «una rivoluzione » in grado di «cambiare il mondo». (Avvenire)

Cottarelli: “L’accordo dei G7 sulla tassa minima del 15% va nella direzione giusta”

Ma il percorso è ancora molto lungo. Troppo presto per pensare che il problema sia risolto”. (L'Opinionista)

I grandi hanno trovato l'accordo per imporre l'imposta minima del 15% alle multinazionali. Ma dietro la trattativa ci sono le tensioni per il futuro assetto del potere Ue. Immaginare un Draghi più politico, costretto a correre i rischi delle forche caudine dei partiti italiani ed europei non è idea (Panorama)

I paesi del G7 sono Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Canada, Italia e Giappone. I ministri delle Finanze dei paesi del G7, riuniti a Londra, hanno raggiunto un importante accordo per impegnarsi a istituire una tassa globale di almeno il 15 per cento per le multinazionali che operano in quei paesi, a prescindere da dove siano le loro sedi. (Avanti!)

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