L’Istat e la disoccupazione nascosta, i nuovi metodi la fanno apparire

L’Istat e la disoccupazione nascosta, i nuovi metodi la fanno apparire
Corriere della Sera ECONOMIA

Non a caso, l’altro dato impressionante della rilevazione è l’aumento degli inattivi in un anno, pari a 717mila.

La principale novità è che ora i lavoratori assenti per più di tre mesi non vengono più considerati occupati mentre prima sì, se percepivano una retribuzione di almeno il 50%.

Doccia fredda dell’Istat sull’occupazione: da febbraio 2020 a febbraio 2021 le persone che lavorano in Italia sono scese di 945mila, da 23.142.000 a 22.197.000. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri giornali

In linea generale, il 33% delle micro imprese con un massimo di 9 addetti si sente a rischio L’effetto del Covid sulle Piccole e Medie Imprese secondo gli ultimi rilievi dell’Istat. (Notizieora.it)

Fra gli indimenticati che non ci sono più, Umberto ricorda ancora i fratelli Bruno, sarto in via degli Estensi “… che mi fece il primo vestito” e Pietro Granato (barbiere a Ficarolo) dove si recava settimanalmente per i suoi commerci. (La voce di Rovigo)

Sopravvivenza a rischio per un terzo delle imprese Istat: nel 2020 fatturato industria a picco dell'11,1% Il settore più colpito è stato l'abbigliamento che ha registrato un crollo dei ricavi di circa il 25%. (Rai News)

Covid, in Italia quasi metà delle imprese è a rischio: i settori e le aree più in crisi

Ancora più consistenti sono state le perdite per il settore dei concerti: rispettivamente -83,2% e -89,3% È quanto emerge dalla memoria dell’Istat depositata in Senato nel quadro dell’esame parlamentare del Dl Sostegni. (QuiFinanza)

E’ quanto emerge dall’ultimo report dell’Istat sull’impatto della crisi sanitaria sulle imprese: effetti, reazione e fragilità strutturali. Quindi la ristorazione al 53,4% e al 6° con il 53% di rischio chiusura le imprese di gioco legale. (Redazione Jamma)

Ansa. I provvedimenti di lockdown introdotti in Italia e all'estero, si legge nel rapporto, hanno svolto "un ruolo non marginale nella contrazione del valore aggiunto dei settori italiani" e in Italia il valore aggiunto è "diminuito dell'11,1% nell'industria in senso stretto, dell'8,1% nei servizi, del 6,3% nelle costruzioni e del 6% nell'agricoltura" (Sky Tg24 )

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