Crisi Bosch a Bari, dai sindacati e dalla politica la richiesta al governo: "Subito un tavolo di confronto"

BariToday ECONOMIA

Qui in ballo - aggiunge - non ci sono solo i 700 esuberi ma il futuro stesso dell'azienda e quindi di tutti i 1.700 dipendenti dello stabilimento.

Sulla questione Bosch interviene anche il segretario del Pd Puglia, Marco Lacarra: "Basta con la logica dei due pesi e delle due misure.

Ciò che sta succedendo a Bari, dove la Bosch ha annunciato 700 licenziamenti su 1.700 dipendenti attuali, è frutto dell'inerzia del ministro Giorgetti", aggiunge Lacarra, chiedendo che quest'ultimo "convochi immediatamente un tavolo e scongiuri questo disastro annunciato. (BariToday)

La notizia riportata su altre testate

A differenza di Francia e Germania non esiste un piano generale sulla gestione della transizione nel mondo dell’auto, né da un punto di vista economico, né sociale. Nonostante la pandemia il gruppo Bosch ha chiuso il 2020 con profitti per 749 milioni di euro (Il Fatto Quotidiano)

La Marelli, invece, rende noto il licenziamento entro giugno di 550 dipendenti su un totale in Italia di 7.700 occupati. La Bosch annuncia 700 esuberi nello stabilimento di Bari nei prossimi cinque anni, su un totale di 1.700 persone. (L'INDIPENDENTE)

È un problema che si riproporrà anche nel settore delle due ruote ma per il momento nessuno parla di progetti di riconversione green La produzione dell’azienda è tutta legata ai motori endotermici. (inSella)

C’è bisogno urgente di avviare il tavolo sull’automotive per aprire il confronto su come affrontare la transizione tecnologica” Mise: “Conseguenza della transizione ecologica”. Gli esuberi annunciati da Bosch, secondo il ministero dello Sviluppo Economico sono una conseguenza della transizione ecologica. (Il Primato Nazionale)

La notizia è arrivata dopo un incontro tra l’azienda, i sindacati e la regione Puglia. Settecento esuberi su 1700 operai. (Il Manifesto)

Convocheremo le assemblee per informare i lavoratori per decidere poi le iniziative a sostegno di questa difficile vertenza”. Nell’incontro di verifica con la Regione Puglia la direzione Bosch dello stabilimento di Bari, tenutosi questa mattina, ha comunicato che l’80% delle proprie produzioni oggi è posizionato sulle motorizzazioni diesel, che per effetto del cambio verso l’elettrico, determinerà una eccedenza nei prossimi 5 anni di circa 700 esuberi. (Borderline24 - Il giornale di Bari)

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