Il Pil crolla del 12,4%. Gualtieri ottimista ma la ripresa è lontana

Il Pil crolla del 12,4%. Gualtieri ottimista ma la ripresa è lontana
ilGiornale.it ilGiornale.it (Economia)

Il dato sul Pil dell'Italia «non è peggiore di quanto fosse previsto», è anzi migliore di quello di altri Paesi europei.

Un crollo del Pil atteso, in linea con quelli registrati in Europa e negli Stati uniti.

Su altri media

Un record negativo per il reddito nazionale mai rilevato sin dal primo trimestre del 1995, l’inizio dell’attuale serie storica. Ancor peggio in Spagna: il Pil è crollato del 18,5% congiunturale, sempre nel secondo periodo dell’anno, mentre il crollo annuo arriva al -22,1 per cento. (QuiFinanza)

E d’altra parte i numeri non lasciano scampo: tra aprile e giugno, il Pil italiano è crollato del 12,4% rispetto al trimestre precedente e addirittura del 17,3% a confronto con l’analogo periodo 2019. E d’altra parte i numeri non lasciano scampo: tra aprile e giugno, il Pil italiano è crollato del 12,4% rispetto al trimestre precedente e addirittura del 17,3% a confronto con l’analogo periodo 2019. (QUOTIDIANO.NET)

È quanto dichiara il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, sottolineando che è “un dato che testimonia la solidità degli interventi messi in campo dal Governo e la possibilità per l’Italia di proseguire nel percorso di graduale e costante ripresa dell’attività economica, confermato anche dall’andamento delle vendite al dettaglio, che a giugno sono tornate a livelli vicini a quelli precedenti l’inizio dell’emergenza Covid-19”. (Finanzaonline.com)

L'insieme di questi dati ci mostra come tra febbraio e aprile il lavoro sia calato grosso modo di 1/3. Il che significa che circa il 35% dei lavoratori dipendenti è stato destinatario, ovviamente per diverse quantità e durata, di cassa integrazione. (La Stampa)

- Pubblicità -. Dopo le varie previsioni drammaticamente al ribasso del Pil non solo per l’Italia ma per l’Europa e ii mondo è intervenuto anche e ovviamente il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri: “Le stime diffuse oggi dall’Istat sul Pil del secondo trimestre, pur negative a causa dell’inevitabile impatto della pandemia sui diversi settori produttivi, indicano una flessione meno grave di quanto atteso dalla maggior parte delle previsioni (la stima media era di un ribasso superiore al 15%) e pari a quasi la metà del calo atteso dalle previsioni più negative circolate nelle ultime settimane“. (Vicenza Più)

Il tutto in un Paese ancora in deflazione, dove l'indice dei prezzi al consumo a luglio segna una riduzione dello 0,3%. Si spera che anche questo aiuti a fare riamrtire i consumi - Fotogramma. COMMENTA E CONDIVIDI. (Avvenire)

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