Il ministero della cultura abolisce definitivamente la censura cinematografica

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In tv è stato trasmesso solo nel 2005, sulla pay tv.

Più recentemente, nel 2012, il film Morituris di Raffaele Picchio fu bloccato dalla censura

Molto attiva fino all’inizio degli anni sessanta, la censura venne riformata limitandola all’ambito del buon costume, passando da un controllo politico, morale e religioso, a uno strumento soprattutto di tutela dei minori.

La censura cinematografica in Italia nasce più di un secolo fa, più precisamente con il Regio Decreto n. (BadTaste.it)

Ne parlano anche altri giornali

In pratica «si mette in essere una sorta di autoregolamentazione e saranno i produttori o i distributori ad autoclassificare l’opera cinematografica, alla commissione il compito di validare la congruità» «Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti». (Rolling Stone Italia)

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha abolito la censura cinematografica in Italia. Per ottenere il visto subirono tagli pellicole come “Rocco e i suoi fratelli” (1960) di Visconti, “I dolci inganni” (1960) di Alberto Lattuada, “L’avventura” (1960) di Antonioni, “La giornata balorda” (1960) di Mauro Bolognini. (Il Fatto Quotidiano)

Troppo spesso usata come arma politica, per vendetta o per ritorsione, parente stretta dei regimi totalitari, forma di controllo e di normalizzazione che investì e ha continuato a investire, in forme diverse ma non meno invasive, editoria, cinema, televisione. (La Stampa)

Il Ministero della Cultura abolisce la censura cinematografica

Quindi, oltre 23 milioni di persone: non più soprattutto afro-americani e ispanici, come spesso nel passato, ma anche molti bianchi Il racconto della giornata di lunedì 5 aprile 2021 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. (Radio Popolare)

L'organo non può imporre tagli e non può più vietare l'uscita di un film L'avrete già letto: da un paio di giorni in Italia non esiste più la censura cinematografica, però mai come in questo caso semplificare può dare adito a equivoci. (ComingSoon.it)

UNA MOSTRA VIRTUALE PER CONOSCERE E NON DIMENTICARE. La censura cinematografica è stata un grosso limite con cui gli artisti italiani, in passato, hanno dovuto fare i conti. L’abolizione della censura cinematografica è sicuramente un fatto storico, anche se ora come ora bisognerebbe riflettere su cosa accadrà quando i cinema saranno riaperti. (Artribune)

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