Coldiretti: "L'anno più bollente di sempre, +0,98 °C. Dimezzate le piogge

Libertà INTERNO

Di fronte alla tropicalizzazione del clima occorre organizzarsi per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi per renderla disponibile nei momenti di difficoltà.

“L’agricoltura – conclude Prandini – è infatti l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli”

E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti relativa ai primi sette mesi dell’anno su dati Isac Cnr, che effettua rilevazioni in Italia dal 1800. (Libertà)

Ne parlano anche altri giornali

Nessun record, ma un'ulteriore implacabile ascesa del caldo: ieri la massima, come previsto, è salita ancora, toccando i 38,4 gradi, seconda in questa infuocata estate 2022 soltanto ai 38,7 del 15 luglio scorso. (Gazzetta di Parma)

primi sette mesi proiettano il 2022 come l'anno più caldo di sempre: luglio appena concluso ha fatto registrare un +2,26 gradi sopra la media italiana dal 1800 (da quando vengono rilevati i dati) ad oggi e nel complesso i primi 7 mesi dell'anno fanno registrare un +0,98 gradi. (Tp24)

Siccità Oltre al caldo, la siccità. Nella media 1991-2020 sono pertanto compresi gli anni più caldi di sempre, il livello di base è quindi superiore a tutti i trentenni precedenti. (Corriere della Sera)

Meteo: questo è l’anno più caldo e siccitoso, Autunno a rischio esplosivo

Ma non è ancora finita: questo week end dovremo affrontare ancora l’apice del caldo con picchi di 38-40°C all’ombra. Quindi il 2022 sarebbe l’anno più caldo di sempre «se finisse adesso». (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Luglio 2003, invece, non regge il confronto. Pertanto, non è da escludere che il semestre caldo 2022, cioè il periodo maggio-ottobre, possa essere più caldo di quello omologo del 2003 (Tempo Italia)

Quest’anno è quindi al momento il più caldo di sempre, ma si tratta chiaramente di un trend provvisorio, in attesa di capire cosa accadrà negli ultimi cinque mesi dell’anno. Il caldo accumulato sul mare rappresenterà un carburante esplosivo con i primi passaggi perturbati e le prime irruzioni fredde. (Meteo Giornale)

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