Apple, ora l’app “Dov’è” rintraccia anche dispositivi prodotti da altre aziende

Apple, ora l’app “Dov’è” rintraccia anche dispositivi prodotti da altre aziende
Corriere Quotidiano SCIENZA E TECNOLOGIA

E le aziende che li producono potranno aderire al “Find My Network Accessory Program”, così che i dispositivi Apple possano memorizzarli e geolocalizzarli.

Advertisements. “Dov’è” è un’app di sistema (in inglese “Find my”) che serve proprio a recuperare la posizione dei propri dispositivi e accessori, anche quelli smarriti.

Il Find My Network Accessory Program è regolato da misure di privacy del tutto identiche a quelle che Apple impiega per i prodotti col suo brand. (Corriere Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri media

Spotify introdurrà la parola chiave per permettere l’attivazione dei comandi vocali senza mani su Android e Apple iOS. Secondo il sito web GSMARENA, Spotify sta lavorando per lanciare a breve (data non specificata) il proprio comando vocale per interagire senza mani con l’applicazione. (HwBrain)

Sono già in arrivo i primi prodotti che funzionano con l’app Dov’è di Apple: saranno rilasciati da Belkin, Chipolo e VanMoof. I prodotti di terze parti, sottolinea la società di Cupertino, devono aderire a tutte le protezioni della privacy previste da Apple (Applicando)

I rapporti includono anche diversi dettagli sul prossimo iPhone 13 di Apple, il quale sappiamo giá che potrebbe arrivare con un display da 120 Hz. Sembra che iOS 15 presenterá un nuovo design del Centro di controllo ispirato a macOS 11 Big Sur. (Tecnoandroid)

Apple brevetta notifiche personalizzate sullo stato della batteria degli iPhone

Apple indica anche i due strumenti disponibili che inserzionisti e società possono impiegare con l’arrivo di iOS 14.5 per gestire e valutare le pubblicità che tutelano privacy e dati degli utenti. (macitynet.it)

A dirlo uno studio portato avanti da Piper Sandler, che parla di un solo dispositivosu dieci smartphone venduti negli USA. Quanto emerso con le rilevazioni .una nuova versione del meter per la rilevazione dei device dotati di sistema operativo (Zazoom Blog)

Lo scopo sarebbe quello di segnalare la durata giornaliera della batteria in tempo, per consentire all’utente di procedere con la ricarica. Il dispositivo, memorizzando i dati relativi ai tempi di utilizzo dello smartphone, sarebbe in grado di segnalare lo stato della batteria e l’autonomia restante attraverso apposite notifiche che terrebbero conto della routine dell’utente (Tecnoandroid)

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