Moggi su Calciopoli: "Quella Juventus era il mio capolavoro, ho anche pensato al suicidio"

Moggi su Calciopoli: Quella Juventus era il mio capolavoro, ho anche pensato al suicidio
CalcioNapoli24 SPORT

Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, torna a parlare di Calciopoli in un documentario su Netflix, intitolato The dark side of the sport: "Ho perseguito l’obiettivo del calcio, che era la mia passione.

Televisioni, radio e giornali ripetevano costantemente ‘scandalo nel calcio eccetera’, ma io non mi sono mai approfittato di niente e di nessuno.

Noi non abbiamo mai chiesto a nessuno di vincere la partita: la vincevamo con le nostre forze. (CalcioNapoli24)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il dirigente è tornato a parlare dell’estate del 2006 e di come siano andati realmente i fatti respingendo nuovamente le accuse a suo carico. Neanche le parole di Moggi riescono a smuovere gli animi e sui social quelle “lacrime” hanno generato una vera e propria polemica. (Virgilio Sport)

Televisioni, radio e giornali ripetevano costantemente ‘scandalo nel calcio eccetera’, ma io non mi sono mai approfittato di niente e di nessuno. Moggi sulla Juventus e sulle accuse. (Fantacalcio ®)

Fa parte di una nuova serie della piattaforma, intitolata “Il lato oscuro dello sport”. «Avevo vergogna pure a passeggiare per le strade e in quel momento ho pensato a tante cose, anche al suicidio». (Tuttosport)

Calciopoli, Moggi: 'La Juventus il mio capolavoro, pensai al suicidio'

Poi è come se fossi stato in cima a un albero e tutti fossero pronti da sotto a sparare. Luciano Moggi torna a parlare di Calciopoli nel corso di un documentario di Netflix: "Se tutti gli arbitri sono stati assolti, qual era il danno che era stato arrecato al calcio?". (AreaNapoli.it)

Televisioni, radio e giornali ripetevano costantemente ‘scandalo nel calcio eccetera’, ma io non mi sono mai approfittato di niente e di nessuno. Luciano Moggi torna a parlare di Calciopoli, in un documentario su Netflix: The dark side of the sport. (Calcio In Pillole)

Noi non abbiamo mai chiesto a nessuno di vincere la partita: la vincevamo con le nostre forze. Poi è come se fossi stato in cima a un albero e tutti fossero pronti da sotto a sparare".- "I primi dieci giorni sono stati tremendi. (Calciomercato.com)

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