Faida fra due clan per il controllo della droga a Messina, 39 arresti

Faida fra due clan per il controllo della droga a Messina, 39 arresti
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La Stampa INTERNO

Il collaboratore di giustizia Giuseppe Minardi ha parlato della centrale di spaccio come della “Scampia di Messina”.

All'interno di ciascun appartamento adibito a rivendita e gestito da uno dei componenti della banda che aveva messo a disposizione la sua abitazione, con la collaborazione del nucleo familiare, l'attività di spaccio veniva garantita giorno e notte.

L'operazione, denominata “Market Place”, ha consentito di scoprire due organizzazioni criminali in grado di movimentare grosse quantità di droga (cocaina, marijuana, hashish e skunk) e di gestire una capillare distribuzione attraverso numerosi pusher attivi in città e in provincia. (La Stampa)

Su altri giornali

“La Scampia di Messina”, così la definisce il collaboratore di giustizia Giuseppe Minardi. Sequestri per un valore di 300mila euro. La Squadra Mobile ha ricostruito i patrimoni di alcuni degli indagati e delle loro famiglie (Tempo Stretto)

A controllare il traffico di droga in citta’, oltre al clan Arrigo e alle “cellule” che gravitavano attorno ad esso, era l’organizzazione criminale che faceva capo ad Antonio Bonanno. La banda poteva contare sulla disponibilita’ di armi da utilizzare per assicurare un efficace controllo del territorio e del mercato dello spaccio. (Grandangolo Agrigento)

Lo studio da parte degli esperti dell’Università di Messina e di quelli scelti da Palazzo Zanca sono arrivati quasi al termine. Per le due rampe che conducono dalla galleria San Jachiddu allo svincolo di Giostra, adesso c’è una roadmap. (Gazzetta del Sud - Edizione Messina)

Messina, faida fra due clan per il controllo della "via della droga": 39 arresti

I colpi, sparati con un fucile, raggiunsero i due uomini, ferendoli agli arti inferiori. Il provvedimento cautelare dispone la misura della custodia in carcere per 26 indagati, quella degli arresti domiciliari per 13 soggetti e quella dell’obbligo di presentazione alla P. (AMnotizie.it)

I colpi, sparati con un fucile, raggiunsero i due uomini, ferendoli agli arti inferiori. A testimoniare l’imponenza dell’organizzazione criminale è la definizione data da un collaboratore di giustizia: “la Scampia di Messina”. (Stretto web)

Per mesi, nelle piazze di spaccio più importanti di Messina ci sono stati momenti di fibrillazione. Venne bruciata anche l’auto della convivente di Paolo Arrigo (La Repubblica)

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