Processo Eni, indagati i due pm. "Prove nascoste e falsi testimoni"

Processo Eni, indagati i due pm. Prove nascoste e falsi testimoni
QUOTIDIANO NAZIONALE INTERNO

Secondo la procura di Brescia, i due.

I computer degli uffici dei magistrati indagati, lunedì scorso sono stati perquisiti per acquisire le email dei due magistrati.

La segnalazione del procedimento a carico dei due pm è arrivata al procuratore della Cassazione Giovanni Salvi, al Consiglio superiore della magistratura e al ministero della Giustizia.

Il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, in una nota in soccorso dei suoi due pm spiega: "L’indagine nei confronti dell’aggiunto De Pasquale e del pm Spadaro è atto dovuto che merita rispetto istituzionale, tanto quanto l’assoluta professionalità dei colleghi

Avrebbero "ignorato" atti e documenti che andavano a favore degli indagati, poi tutti assolti, nell’inchiesta sul processo per corruzione internazionale che aveva al centro il pagamento di tangenti da parte di Eni e Shell. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Se ne è parlato anche su altri media

Era stato girato di nascosto il 28 luglio del 2014 da Amara durante un incontro con Armanna. Si tratterebbe, in particolare, di chat «costruite ad arte» da Vincenzo Armanna con un testimone compiacente con accuse contro altri imputati, finite nel processo Eni-Nigeria. (ilGiornale.it)

Milano, 10 giu. Lo riporta una nota della Procura di Milano, in cui si legge anche che “è già stata consegnata alla Procura di Brescia una nota, inviata” al procuratore di Milano, Francesco Greco, “il 5 marzo 2021, nella quale i colleghi esprimevano, in modo dettagliato, la loro valutazione critica in ordine al materiale ricevuto, peraltro informale ed oggetto di indagini tuttora in corso” (LaPresse)

Inoltre per i giudici Armanna avrebbe orchestrato “un impressionante vortice di falsità” per “gettare fango”. La segnalazione del procedimento a carico dei due pm è arrivata al procuratore della Cassazione Giovanni Salvi, al Consiglio superiore della magistratura e al ministero della Giustizia. (Il Fatto Quotidiano)

Due pm di Milano indagati e perquisiti per la prova nascosta nel processo Eni

A meno di tre mesi dalla sentenza i giudici di Milano hanno depositato le motivazioni del verdetto di assoluzione di tutti gli imputati nel processo Eni Nigeria. Alcuni profili della vicenda restano in parte oscuri e possono essere oggetto di ricostruzioni probabilistiche e ipotetiche” scrivono i giudici. (Il Fatto Quotidiano)

L’iscrizione a registro, da parte della Procura di Brescia, riguarda il processo Eni-Shell Nigeria. La segnalazione a carico dei due pm è arrivata procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, al Consiglio Superiore della Magistratura e al ministero della Giustizia (Open)

Sergio Spadaro e Fabio De Pasquale accusati a Brescia di rifiuto di atti di ufficio. Nel video i ricatti di Vincenzo Armanna ai dirigenti della multinazionaleSecondo l'ex ministro pentastellato Alfonso Bonafade, era il magistrato simbolo dell'anticorruzione, tanto da essere scelto lo scorso anno com (La Verità)

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