Quel risparmio al bivio

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Fra le “good news” – almeno sul piano statistico – spicca quel 45% del campione che ha affermato di aver generato risparmio negli ultimi dodici mesi, cioè ancora nel pieno della pandemia.

Ma il risparmio privato – certamente quello degli italiani – sta ancora a guardare: non senza motivo

Non è avaro di notizie il 21esimo Rapporto su “Gli italiani e il risparmio” pubblicato da Acri e Ipsos alla vigilia della 97esima Giornata del Risparmio. (Il Sussidiario.net)

La notizia riportata su altre testate

Patuelli, in rappresentanza delle banche, ha invitato anche a tenere alta la guardia sulla stabilità degli istituti di credito. È un po' questo il senso della giornata del risparmio, celebrata ieri a Roma sotto l'egida dell'Acri, l'associazione delle Fondazioni bancarie. (ilGiornale.it)

"Dallo scoppio della pandemia i depositi di famiglie e imprese presso le banche sono aumentati di oltre 200 miliardi". "Per il nostro paese un ritorno ai livelli di attività registrati alla vigilia dello scoppio della pandemia non costituisce un obiettivo sufficiente". (Rai News)

Il governatore Ignazio Visco nel suo intervento alla Giornata del Risparmio rileva che «la qualità dei prestiti bancari non ha finora risentito della crisi, anche grazie alle misure di sostegno e alla ripresa dell’attività economica». (Il Sole 24 ORE)

Criptovalute. Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco torna ad avvisare sui rischi per i risparmiatori dalle criptovalute «che per loro natura hanno un valore instabile e possono anche favorire operazioni illecite». (La Stampa)

"Stiamo contribuendo al negoziato per la definizione di un quadro normativo europeo che preveda, tra l'altro, diritti di redimibilità e regole volte a garantire la capacità dell'emittente di soddisfare richieste di rimborso senza ricorrere a vendite improvvise di titoli", ha aggiunto il numero uno di Via Nazionale. (Milano Finanza)

L'urgenza del momento ha permesso durante la pandemia di superare paure e resistenze", ha concluso il governatore Il debito europeo, ha ricordato Visco, rappresenterebbe, quindi, uno strumento sovranazionale, con elevato merito di credito, "che faciliterebbe la diversificazione dei portafogli degli intermediari e l'integrazione dei mercati dei capitali europei". (Milano Finanza)

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