Al confine tra Polonia e Bielorussia si deve cambiare tutto

Al confine tra Polonia e Bielorussia si deve cambiare tutto
Il Manifesto ESTERI

La scelta, folle, di Lukashenko, di favorire e organizzare un flusso di migranti verso l´Unione Europea, non è altro che il tentativo di giocare, utilizzando le persone come carne da macello, la propria partita.

La partita, assai sporca, portata avanti da un regime autoritario, periodicamente spalleggiato dalla Russia di Putin, che non può certamente essere riconosciuto come un interlocutore - cosa purtroppo in parte già accaduta - dalla comunità internazionale. (Il Manifesto)

Ne parlano anche altri giornali

La crisi dei migranti al confine tra Bielorussia e Polonia e le problematiche legate allo stop del gasdotto Nord Stream 2 hanno posto in essere la questione dei nervi scoperti nei rapporti tra l’Unione Europea e i Paesi membri e la Russia e i suoi più diretti alleati. (InsideOver)

Ciò che vale la pena notare è che la Polonia ha inoltrato alla Bielorussia alcune richieste assurde e irragionevoli per consentire i convogli umanitari polacchi in Bielorussia. I fatti ci dicono che non è la Bielorussia a “strumentalizzare” i migranti, come predicano l’UE e alcuni altri stati dalle alte tribune (L'AntiDiplomatico)

Cannoni ad acqua sono stati posizionati proprio di fronte al filo spinato, a un paio di metri dai migranti. I migranti attraversano il territorio bielorusso per raggiungere i paesi dell'Unione Europea. (L'AntiDiplomatico)

L'Occidente teme Mosca. "Ora la crisi dei migranti, a gennaio guerra a Kiev"

In copertina: video tratto dalla pagina Facebook di Karwan Rawanduzy. Leggi anche: Secondo diversi ricercatori di Semantic Visions, azienda digitale che si occupa dell’attività sui social network legata alla crisi dei migranti, il video in questione non è l’unico ad aver portato i migranti al confine nella speranza di un futuro. (Open)

Questa considerazione deve condizionare la comunità internazionale e l’Unione Europea e impone un decisissimo cambio di passo. Un regime - piuttosto cinico all’interno e all’esterno dei confini nazionali - che come tale va affrontato, senza mostrarsi reticenti o impacciati. (L'HuffPost)

In altre parole, chiede nuove norme europee in tema di immigrazione e batte cassa per costruire muri a Oriente In questo quadro teso, ieri il nostro premier Mario Draghi, una delle voci oggi più autorevoli in Europa, ha telefonato a Putin (il Giornale)

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