Migranti, Unhcr: "15 morti al largo della Libia"

Migranti, Unhcr: 15 morti al largo della Libia
Adnkronos ESTERI

I corpi sono stati trasferiti alla Base navale di Tripoli, dove sono stati assistiti i 177 sopravvissuti, si legge in un tweet

L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha dato notizia di 15 morti tra i quasi 200 migranti che si trovavano a bordo di due imbarcazioni salpate da Zwara e Alkhoms.

Nuova tragedia dell'immigrazione al largo della Libia.

(Adnkronos)

Su altre testate

Lo conferma in un tweet la branca libica dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), aggiungendo che i migranti erano partiti da Zuara e Al Khoms. A 177 sopravvissuti sono stati forniti aiuti. (Giornale di Sicilia)

Secondo i dati dell’Unhcr sono 80.588 le persone che hanno attraversato il mare percorrendo la rotta del Mediterraneo centrale nel 2021 La nave ResQ People: «Siamo troppo lontani da loro, nessun altro sta andando a salvarli». (La Stampa)

La Guardia costiera libica ha salvato alcuni migranti alla deriva, che erano a bordo di una barca di legno rotta. L’imbarcazione trasportava 140 persone. (Corriere TV)

Abbiamo cercato di salvare i migranti dall’orrore libico, ma siamo stati sconfitti

I migranti riportati in Libia fino al 9 ottobre sono stati 26.314, calcola ancora l’Oim ricordando che nei 12 mesi dell’anno scorso erano stati 11.891 I migranti — sempre secondo Unhcr — «erano partiti da Zuwara e Al Khoms la notte prima (dunque di domenica, ndr)», precisa inoltre l’Unhcr. (Corriere della Sera)

Emergono nel frattempo particolari inquietanti sul naufragio avvenuto lunedì, i 15 migranti morti non sono annegati, ma sono morti per asfissia. Il numero dei morti potrebbe essere maggiore, ma anche le organizzazioni internazionali in questo momento hanno difficoltà a operare in Libia (La Repubblica)

70 persone che di uniscono alle altre 25mila persone solo dall’inizio del 2021 Non riesco a togliermi dalla testa quelle persone e il bambino nato sul gommone che inizierà la sua vita in Libia, dove i migranti sono uccisi e torturati. (Domani)

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