Apologia di fascismo per il leader di Forza Nuova a Torino. Indagato anche Sajia, sotto accusa a Roma

Apologia di fascismo per il leader di Forza Nuova a Torino. Indagato anche Sajia, sotto accusa a Roma
Più informazioni:
La Stampa INTERNO

Sotto la lente degli investigatori, oltre a Forza Nuova, erano finite le associazioni Rebel Firm e Legio Subalpina; si era scavato tra i contatti con le formazioni oltranziste di 'Generazione identitaria' e degli anglosassoni 'Combat18" («I combattenti di Adolf Hitler»).

Stefano Saija, dirigente di spicco di Forza Nuova Torino all'epoca dei fatti, è indagato anche dalla Procura di Roma per istigazione a delinquere per un comunicato del partito pubblicato domenica scorsa. (La Stampa)

Su altri giornali

Sempre secondo quanto si apprende, Cortese ha negato di essere l’autore e di avere autorizzato l’iniziativa Il caso è quello di uno striscione comparso nel 2019 in città: vi si leggeva «spezza le catene dell’usura, vota fascista, vota Forza Nuova». (Corriere della Sera)

Secondo quanto riportato da Ansa, gli indagati sono tre, tra i quali anche il coordinatore regionale Luigi Cortese. Busti di Mussolini, striscioni e simboli fascisti, erano stati gli oggetti sequestrati in larga parte, come raccontato da la Repubblica. (Open)

L’inchiesta della procura di Torino sullo striscione di Forza Nuova tira in ballo anche i leader No Pass di Sarah Martinenghi. Nell’inchiesta sono coinvolti i dirigenti di Forza Nuova: Luigi Cortese e Stefano Saja (La Repubblica)

Striscione "Spezza le catene dell'usura. Vota fascista": indagato per apologia di fascismo il leader di Forza Nuova Torino

L'iniziativa era stata pubblicata su Facebook, sulla pagina di Forza Nuova Torino, ed erano scattate perquisizioni da parte della Digos nella sede locale del partito e a casa degli indagati. Cortese, che figura come coordinatore regionale di Forza Nuova ed esponente di un sindacato di estrema destra, avrebbe negato di essere l'autore dell'iniziativa. (La Repubblica)

Lo striscione era stato posizionato da alcuni militanti del partito di estrema destra il 22 maggio 2019, durante la campagna elettorale per le Europee. Luigi Cortese, leader torinese di Forza Nuova, alla pari di altri due militanti, dovrà rispondere dell'accusa di "apologia di fascismo". (TorinoToday)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr