Anche oggi ressa al centro vaccini di Vibo, interviene la polizia per riportare la calma

Anche oggi ressa al centro vaccini di Vibo, interviene la polizia per riportare la calma
Gazzetta del Sud - Edizione Catanzaro, Crotone, Vibo INTERNO

Già nella giornata di ieri si erano verificate code e assembramenti e la cosa si è ripetuta oggi.

Anche oggi, come era accaduto ieri come testimoniato dalle telecamere di GazzettadelSud online, è stato il caos.

Almeno un centinaio di persone si sono accalcate in attesa di sottoporsi al trattamento e alla fine si è reso necessario l’intervento della polizia perché la situazione tornasse alla normalità. (Gazzetta del Sud - Edizione Catanzaro, Crotone, Vibo)

Su altre fonti

Carica di alleggerimento da parte della polizia, mentre i manifestanti accendevano anche alcuni fumogeni Molte le persone senza mascherina presenti alla manifestazione. (LaPresse) Tensioni alla manifestazione dei ristoratori davanti a Montecitorio: alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti e spostato le transenne che li dividevano dalla polizia, che era in assetto antisommossa. (LaPresse)

Il Sud non solo occupa un posto meno importante in agenda, ma forse è passato di moda. Così scrive in una nota la Confcommercio Calabria che monta la polemica delle ennesime chiusure imposte dal Governo e dalla Regione. (Quotidiano online)

La protesta è sfociata in momenti di forte tensione, anche con lancio di oggetti e un fumogeno verso la polizia (LaPresse)

«A Vibo vaccinazioni "selvagge". L'Asp inventa i criteri»

La nostra Rete dei Sindaci “Recovery per il Sud”, sente la necessità di comunicare alla S.V Queste infrastrutture consentono di recuperare tutta la capacità del mondo produttivo del Sud che non può più subire ulteriori scippi finanziari. (Quotidiano online)

“La vaccinazione, come previsto dal protocollo – spiega Furnari – avverrà tramite il medico competente aziendale che, conoscendo l’anamnesi di ogni singolo dipendente, potrà procedere speditamente all’importante operazione che consentirà di salvaguardare l’integrità della salute dei dipendenti, ma anche la messa in sicurezza aziendale ripristinando condizioni più favorevoli alla normale attività”. (Zoom24.it)

La denuncia arriva dallo Spi Cgil Area Vasta e riguarda i modi in cui viene condotta la campagna vaccinale. Questa scelta, lascia immaginare una gestione delle vaccinazioni al di fuori di ogni logica e programmazione, ingenerando legittimi sospetti sulla trasparenza». (Corriere della Calabria)

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