Smart working, cosa cambia a maggio

Smart working, cosa cambia a maggio
StudentVille INTERNO

Leggi: Smart working semplificato prorogato al 30 aprile 2021. Smart working, cosa cambia. Se, passata l’emergenza sanitaria, per molti italiani il lavoro agile resterà la regola, per altri, sia nel settore pubblico che nel privato, subirà un ulteriore altro cambiamento.

E’ questo, dunque, il termine per l’utilizzo della procedura semplificata di comunicazione dello smart working.

Ci sarà maggiore flessibilità organizzativa per la PA e un abbassamento della quota di lavoro agile nei Pola (Piani organizzativi del lavoro agile)

Il 2020 è stato il suo anno: lo smart working è entrato di diritto nel settore pubblico e privato più di quanto non fosse mai stato. (StudentVille)

La notizia riportata su altre testate

Tolto il vincolo dell'obbligatorietà della soglia minima del 50% dello smart working nella Pubblica amministrazione, introdotta nel passaggio dal lockdown all'emergenza, gli uffici si organizzeranno in libertà a seconda delle effettive necessità, ha spiegato il Ministro. (ilmessaggero.it)

“Non si uccide affatto lo smart working – ha chiarito il ministro – Lo si libera e si lascia il massimo dell’autonomia organizzativa agli uffici. Il ministro della PA, Renato Brunetta, ci ha tenuto ad evidenziarlo intervenendo all’evento online “Il cambiamento della PA”, promosso dal Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Bocconi. (corrierecomunicazioni.it)

In secondo luogo, l’incremento parallelo delle attività di cura non retribuita e del tempo a esse dedicato. Di conseguenza, sempre più donne sono state costrette a lasciare il mercato del lavoro (eclatante il dato di dicembre 2020: su 101mila posti lasciati, 99mila erano di donne). (Il Riformista)

Dl sostegni: da REM a smart working, la bozza

I responsabili del team con procedura informatica definiscono le presenze in funzione di una percentuale concordata». Lecco, in Technoprobe La ricetta per lo smart working L’azienda sta rendendo strutturale la presenza di 270 persone al lavoro da remoto: «Da marzo ’20 non sono più rientrati cento progettisti». (La Provincia di Lecco)

Ansa. Ma oltre a cancellare la soglia minima del 50% prevista durante l'emergenza, il decreto smonta anche le regole a regime: dal 2022 con l'adozione dei Piani organizzativi per il lavoro agile - i cosiddetti Pola - infatti, non sarà più obbligatorio riprogrammare a casa il 60% delle attività che si possono svolgere da remoto (Sky Tg24 )

Sempre nella bozza, l’entrata in vigore della plastic tax slitta dal 1 luglio 2021 al 1 gennaio 2022. Stop al versamento della prima rata 2021 dell’IMU per le imprese nelle condizioni di ottenere i sostegni a fondo perduto. (QuiFinanza)

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