STANDARD & POOR'S/ La 'promozione' dell'Italia appesa a caro energia e investimenti

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Unicredit e Governo verso stop negoziati su Monte dei Paschi/ "Accordo impossibile". Un altro è elemento chiave è il programma di riforme del Governo.

S&P non si aspetta che l’Italia torni a un surplus di bilancio (escludendo la spesa per interessi) prima del 2025.

Non crediamo che sia un caso che S&P sia stata così precisa e attuale nel suo breve ma efficace elenco dei rischi

Ieri sera l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha migliorato il proprio outlook sul debito italiano da stabile a positivo confermato il rating “BBB/A-2”. (Il Sussidiario.net)

La notizia riportata su altre testate

Milano - Due giorni fa Standard and Poor’s, una delle più seguite agenzie di rating, ha confermato il punteggio sull’Italia (tripla B) ma ha migliorato l’outlook, la prospettiva sul paese, alzandolo a “positivo” rispetto al precedente “stabile”. (La Repubblica)

Secondo S&P, il PIL nel 2021 si attesterà a +6% e nel 2022 a +4,4%. L’Italia incassa una promozione dalla società statunitense S&P. (Money.it)

I nostri calcoli invece, portano a un fair value in area 3,50, in ribasso rispetto al precedente target di 4 euro euro. La nostra strategia di investimento. Il titolo IREN ha chiuso l’ultima giornata di contrattazione al prezzo di 2,708 euro, in rialzo del 4,23% rispetto alla seduta precedente. (Proiezioni di Borsa)

Conti pubblici S&P prevede una "forte ripresa" per l'Italia. Brunetta: "Mercati plaudono a Draghi" L'agenzia di rating alza l'outlook del debito sovrano italiano a "positivo" da "stabile". (Rai News)

Fitch. Il 7 giugno scorso ha confermato l'Italia sul gradino più basso del rating "sicuro" a 'BBB-', con l'outlook stabile. Dopo S&P che ha confermato il rating 'BBB' alzando l'outlook a positivo, seguiranno il giudizio di Dbrs il 29 ottobre, Moody's il 5 novembre e Fitch il 3 dicembre. (AGI - Agenzia Italia)

La revisione al rialzo dell'outlook dell'Italia da parte di S&P è legata all'impegno del governo Draghi a portare avanti riforme pro-crescita: "Prevediamo una forte ripresa spinta dagli investimenti nel 2021 e nel 2022", con il Pil dell'Italia sopra i livelli del 2019 con un anno di anticipo rispetto alle previsioni". (La Repubblica)

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