Un milione di occupati in meno nel primo anno della pandemia | il manifesto

Un milione di occupati in meno nel primo anno della pandemia | il manifesto
Il Manifesto INTERNO

Queste ultime sono tuttavia meno occupate e, dunque, la disoccupazione e l’inoccupazione è superiore.

Nel primo anno della pandemia, tra febbraio 2020 e febbraio 2021, in Italia sono stati perso 945 mila occupati, di cui 277 mila nell'ultimo trimestre.

Un dato drammatico che rende del tutto insignificante il fatto che l'occupazione nei primi due mesi del 2021 sia rimasta sostanzialmente stabile.

Il crollo riguarda tutte le classi di età, statisticamente in maniera maggiore gli uomini (-533 mila) e minore le donne (-412 mila). (Il Manifesto)

Su altri giornali

«Le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione – registrate dall’inizio dell’emergenza sanitaria fino a gennaio 2021 – hanno determinato un crollo dell’occupazione rispetto a febbraio 2020 (-4,1% pari a -945mila unità)». (Napolitan.it)

Sulla base dei risultati delle indagini sugli effetti della crisi da Covid-19, rileva il report, “in 11 Regioni almeno la metà delle imprese presenta almeno due di tre criticità che le denotano a rischio alto o medio-alto (riduzione di fatturato, seri rischi operativi e nessuna strategia di reazione alla crisi)”. (Servizio Informazione Religiosa)

Dati Istat, l’impatto della pandemia sul lavoro. L’emergenza Coronavirus ha avuto un impatto pesante sull’economia del paese, portando ad un peggioramento nel comparto lavoro evidenziato dai dati Istat. (Consumatore.com)

Istat. In calo le superfici cerealicole, ma previsioni in crescita per il 2021

I tecnici hanno precisato che la diminuzione degli occupati di 945mila unità ha riguardato in modo distinto sia uomini che donne. I nuovi dati diffusi dall’Istat mettono infatti in luce i riverberi della crisi dettata dal coronavirus all’interno del comparto. (Fidelity News)

Secondo la Caritas i nuovi poveri che si sono rivolti per la prima volta ai centri di ascolto sono passati dal 31% al 45%. Istat: “In povertà assoluta 1 milione di persone in più: 720mila nel Nord. La pandemia sta portando a punte massime il numero di poveri assoluti in Italia (ViaggiNews.com)

Di contro, tra le coltivazioni legnose agrarie si registra una crescita delle superfici dei fruttiferi (+7,2% rispetto al 2010). Il frumento duro, infatti, aumenta la sua incidenza sul complesso delle superfici cerealicole, passando dal 36,9% del 2010 al 40,3% del 2020. (Agricultura.it)

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