Suicidio assistito, il Vaticano: “Terreno delicato e controverso, la scelta giusta sono le cure palliative

Suicidio assistito, il Vaticano: “Terreno delicato e controverso, la scelta giusta sono le cure palliative
La Stampa INTERNO

Le cure palliative riducono la richiesta di morte assistita, siano gratuite per tutti».

Un compito «cioè che potrebbe più adeguatamente essere svolto da un comitato tecnico (medico-legale) che verifichi la sussistenza delle condizioni prescritte

Infatti «la dizione impiegata non è quella abituale (finora si è parlato di Comitati per la sperimentazione clinica di Comitati per l'etica clinica)», evidenzia la Pontificia Accademia. (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altre testate

La terza dose a 5 mesi dalla prima: si parte già domani. E da domani sarà possibile fare la terza dose a cinque mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale, dunque della seconda dose Via libera al primo suicidio assistito in Italia. (Radio Popolare)

di Ferruccio Pinotti. In mancanza di una legge organica, a lungo sollecitata dalla Corte Costituzionale, la Suprema istanza ha fissato le condizioni alle quali la pratica sè ritenuta ammissibile. In questa luce hanno espresso il loro sconcerto e la loro distanza da quanto comunicato dalla Corte Costituzionale. (Corriere della Sera)

I relatori alla legge che deve attuare quella sentenza dovevano esprimere i pareri sui 380 emendamenti al testo. Solo due settimane fa a Catania ha assolto il presidente di Exit Italia che era imputato per istigazione al suicidio. (Il Fatto Quotidiano)

Suicidio assistito, il Vaticano sul caso ‘Mario’: “Giusto incoraggiare a togliersi la…

La cultura della morte, avanza a grandi passi, ed è incredibile che nessuno se ne accorga. Nel nostro Paese, infatti, il suicidio assistito è entrato entra nell’ordinamento italiano con una sentenza della Corte Costituzionale del 25 settembre 2019. (La Luce di Maria)

(LaPresse) – “E’ certamente comprensibile la sofferenza determinata da una patologia così inabilitante come la tetraplegia che per di più si protrae da lungo tempo: non possiamo in nessun modo minimizzare la gravità di quanto vissuto da ‘Mario’. (LaPresse)

Regione: “Decide il tribunale, ma dubbi sul farmaco richiesto dal paziente”. La Regione Marche a guida Fratelli d’Italia rimanda tutto alla decisione definitiva del tribunale. Non risulta chiaro se deve essere utilizzato solo il farmaco indicato dal paziente, nell’ipotesi in cui non si riesca a portare a compimento la procedura di suicidio medicalmente assistito”. (Il Fatto Quotidiano)

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