Minacce e estorsioni: così i ‘magliari’ napoletani volevano esportare la camorra in Veneto e Friuli

Fanpage.it INTERNO

Nove persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Trieste, assieme alla Direzione Investigativa Antimafia, e si trovano ora in carcere.

Trovati anche migliaia di euro in contanti ed armi durante le indagini.

Minacce e estorsioni: così i ‘magliari’ napoletani volevano esportare la camorra in Veneto e Friuli Minacce e estorsioni: gli ambulanti stavano costruendo un “cartello” per controllare un mercato redditizio tra Friuli e Veneto. (Fanpage.it)

Su altri giornali

Lo dice il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, dopo gli arresti scattati a Trieste. Estorsione e metodi mafiosi, nove arresti tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. (Il Piccolo)

Una pistola, armi bianche e contanti rinvenuti nelle perquisizioni, molte delle quali ancora in corso. Si tratta di un metodo di intimidazione affine a quello di associazioni malavitose collegabili a una famiglia affiliata alla Camorra” (TriestePrima)

PUBBLICITA'. Le indagini sono partite da alcuni episodi verificatisi in occasione della Fiera di Bibione del 2020, quando il gruppo di commercianti arrestati avevano minacciato i colleghi autorizzati a partecipare alla fiera settimanale L’attività di D’Antonio era coadiuvata dai figli Renato D’Antonio, 27 anni e Beniamino 39 anni, entrambi residenti in Veneto (Cronache della Campania)

L’OBIETTIVO DEL CLAN DI CAMORRA. Lo scopo del clan di camorra era ottenere il diretto controllo delle attività economiche, condizionando così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della località turistica. (Internapoli)

Ma un altro gruppo di specialisti con unità cinofile è stato scortato in abitazioni e imprese a disposizione del gruppo criminale: sono i cani specializzati nella ricerca di soldi contanti Un altro gruppo di investigatori ha guidato i cani anti armi del Nucleo guastatori dell’Esercito in alcune zone. (la Nuova di Venezia)

Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto, con reiterate condotte intimidatorie, numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e per impedire il regolare svolgimento, a Bibione (Ve), della manifestazione fieristica estiva "I Giovedì del Lido del Sole". (ilmessaggero.it)

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