Cartelle esattoriali e Riscossione: debiti cancellati dopo 5 anni

Cartelle esattoriali e Riscossione: debiti cancellati dopo 5 anni
Approfondimenti:
The Italian Times ECONOMIA

Si tratta di multe, contributi, imposte riferite a tempi lontani ma anche di 160 milioni di cartelle esattoriali relative al periodo 2000-2015.

Proposte di Riforma per la Riscossione delle cartelle esattoriali. Sulle cartelle esattoriali, la Corte dei Conti ha proposto misure che contemplano il pignoramento della prima casa e la possibilità dell’Agenzia delle Entrate di conoscere tutti i segreti dei conti correnti dei cittadini

Allo studio del Tesoro una Riforma della Riscossione, che interessa circa 18 milioni di italiani per un totale da recuperare che oltrepassa un miliardo di euro. (The Italian Times)

Su altre testate

Ci sono 160 milioni di cartelle ancora in ballo e l’80% si riferisce al periodo 2000-2015. Cinque anni per riscuotere e poi basta: se il fisco non sarà stato in grado di farsi pagare, nel giro di 60 mesi, le cartelle esattoriali finiranno al macero. (ilmessaggero.it)

"La revisione dell'attuale meccanismo dell'inesigibilità determinerebbe la possibilità di pianificare meglio l'attività di riscossione e di ottimizzazione in relazione ai mezzi a disposizione, i risultati dell'azione che sono condizionati dal dover svolgere azioni di recupero che troppo spesso assumono carattere solo formale", spiega una fonte impegnata sul dossier citata dal quotidiano. (Italia Oggi)

Leggi anche > > > Agenzia delle Entrate: l’ordinanza che tiene sulle spine i lavoratori. Quali cartelle esattoriali verranno cancellate. L’80% delle cartelle cancellate sono relative al periodo 2000/2015. (ContoCorrenteOnline.it)

Riscossione, si studia l'ipotesi di cancellare le cartelle dopo i 5 anni

Si tratta delle ipotesi che girano sulle scrivanie di chi lavora alla riforma del Fisco e alla riforma della Riscossione. Rinunciare all’illusione dei 1000 miliardi custoditi dal cosiddetto “magazzino” dell’Agenzia delle Entrate, facendo piazza pulita delle cartelle che risultano inesigibili. (Il Caudino)

“È chiaro che sulle cartelle lo Stato non ha funzionato – ha detto di recente il presidente del consiglio, Mario Draghi, giustificando il condono inserito nel decreto Sostegni – Uno Stato che ha permesso l’accumulo di milioni e milioni di cartelle che non si possono esigere ha bisogno di cambiare qualcosa”. (FIRSTonline)

– Ridurre a cinque anni la prescrizione dei crediti iscritti a ruolo. Infine nel riavviare a fine giugno la macchina delle cartelle, sospese dal marzo 2020 a causa della pandemia da Covid 19, si pensa di prevedere un meccanismo di ripresa dei pagamenti soft, con allungamento delle rateizzazioni soprattutto per non far perdere tale diritto a chi la rateizzazione aveva chiesto (Livesicilia.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr