Congedo parentale Covid, novità in arrivo: anche per gli autonomi con figli in Dad

Congedo parentale Covid, novità in arrivo: anche per gli autonomi con figli in Dad
Money.it INTERNO

Novità in arrivo per il congedo parentale Covid con il nuovo governo Draghi che starebbe pensando di reintrodurlo anche per gli autonomi con i figli in didattica a distanza.

L’obiettivo è tornare con decorrenza dal 1° gennaio 2021, per coprire periodi scoperti, a un congedo parentale Covid al 50 per cento della retribuzione che sia per tutti

Con decorrenza dal 1° gennaio 2021 il congedo parentale Covid potrebbe cambiare e tornare a essere quello di inizio emergenza, ovvero straordinario anche per gli autonomi. (Money.it)

La notizia riportata su altri giornali

Spiega al riguardo Rusconi: «I ritardi nell’apprendimento sono abbastanza omogenei, non li abbiamo riscontrati soltanto nelle prime o nelle seconde. Mi spavento soltanto se penso soltanto ai tanti ragazzi che mi hanno annunciato di voler abbandonare» (Il Messaggero)

“La Dad non è scuola”, e ancora “Vogliamo la scuola in presenza”, così come “non si contrappone il diritto alla salute a quello all’istruzione” sono alcuni del messaggi impressi nei cartelloni appesi ai cancelli degli edifici scolastici di diverse città e paesi. (LeccePrima)

Per me Dad fino all’inizio della primavera” Di. “È vero che siamo in zona gialla, ma abbiamo segnali preoccupanti di diffusione della variante inglese. Per me la didattica a distanza dovrebbe essere prorogata fino all’inizio della primavera”. (Orizzonte Scuola)

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La lettera. Nel documenti si chiede di “impartire con urgenza idonee disposizioni finalizzate all’immediato adeguamento dei DVR di tutti gli Istituti Scolastici Italiani di ogni ordine e grado nonché dei DVR di tutte le attività economiche ove sia necessaria la coesistenza di persone in luoghi chiusi”; di disporre “nelle more della completa effettuazione di tale adempimento e dell’attuazione delle conseguenti misure la immediata riattivazione della Didattica a Distanza negli Istituti di ogni ordine e grado, per manifesta e comprovata inadeguatezza delle misure attualmente adottate nelle Scuole Italiane, anche per consentire l’ordinato svolgimento della vaccinazione del personale scolastico e, di conseguenza, il rientro in presenza in sicurezza”; di disporre a livello nazionale il “divieto di ogni assembramento in tutti i luoghi pubblici, attivando costanti controlli ad opera delle Forze dell’Ordine, al fine di non generare, con comportamenti irresponsabili, la perdita di ulteriori vite umane, il collasso delle strutture sanitarie e la persistente crisi di interi settori economici”; di consentire, comunque, fino al termine dello stato di emergenza “la fruizione della Dad sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso, considerato che il diritto alla salute non può soggiacere all'obbligo scolastico”; di adottare con ogni urgenza “le misure contemplate ai precedenti capoversi, anche al fine di evitare la perdita di vite umane nonché l’interruzione delle attività economiche rispettose dei Protocolli disposti dalle competenti autorità con la dispersione di centinaia di migliaia di posti di lavoro” (SalernoToday)

Per me la didattica a distanza dovrebbe essere prorogata fino all’inizio della primavera”. Lo ha affermato l’epidemiologo e assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, ospite di ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital. (StatoQuotidiano.it)

Il ministro Patrizio Bianchi ha sottolineato la necessità di una vaccinazione da eseguirsi in tempi rapidi, in quanto la vaccinazione di massa del personale scolastico rappresenta una condizione essenziale per il sistema. (Scuolainforma)

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