Nostalgici fascisti commemorano il Duce

Nostalgici fascisti commemorano il Duce
Ticinonews.ch INTERNO

Tensione, ma nessuno scontro. La ringhiera del lungolago è ancora quella di allora, con i fori dei proiettili lasciati a futura memoria.

Dall'altra “Bella ciao”, fischi e trombette da stadio.

Da una parte “Presente” e saluti romani.

Quel giorno, il Duce stava fuggendo in Svizzera.

Interrogazione a Roma. Contro la manifestazione di nostalgici, autorizzata e preannunciata sui mezzi di informazione, era stata inoltrata giovedì un’interrogazione parlamentare urgente al Senato italiano da parte di tre senatori di “Liberi e uguali”, partito di sinistra membro della coalizione di governo

(Ticinonews.ch)

Su altre fonti

Al di là del clima piuttosto teso, tuttavia, non ci sono stati incidenti. A vigilare su tutto la polizia, con agenti in assetto anti sommossa, che hanno disposto barriere e camionette per tenere separati i due schieramenti. (Corriere della Sera)

Il disastro ambientale si è verificato nei giorni scorsi e lunedì unità dell’esercito, supportate da decine di volontari, hanno iniziato le operazioni di pulizia dell’area, invasa da un terribile odore. (LaPresse)

Saluti romani e camicie nere hanno reso il loro omaggio ai gerarchi fucilati dai partigiani nel 1945 e al loro duce. Ecco i fascisti oggi a Dongo, con il prevedibile saluto romano. (AGI - Agenzia Italia)

Dongo, saluti romani alla commemorazione fascista sul lago di Como. L'Anpi contesta

Io l'ho presa e l'ho fatta alzare dal divano, le ho detto di vestirsi per andare via" Lì, con un'amica, incontra i quattro giovani di Genova, tra cui il figlio di Grillo, e iniziano a ballare. (Yahoo Notizie)

La manifestazione dei nostalgici non è stata vietata: ma per numero i manifestanti dell'Anpi superano di gran lunga i nostalgici presenti, che come ogni anno si sono recati davanti a villa Belmonte, a Giulino, dove vennero fucilati Mussolini e la compagna Claretta Petacci. (Fanpage.it)

Erano circa 200 i camerati che si sono dati appuntamento a Dongo per ricordare Benito Mussolini, fucilato 28 aprile 1945 dai partigiani insieme alla sua amante Claretta Petacci a Giulino, frazione di Mezzegra, a poca distanza. (Corriere TV)

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