Frana a Camogli, crolla una parte del cimitero: 200 bare finiscono in mare

Frana a Camogli, crolla una parte del cimitero: 200 bare finiscono in mare
La Stampa INTERNO

Tino Revello, assessore comunale ai Lavori pubblici: “La zona era sotto controllo, monitorata e transennata da qualche giorno perché si sentivano scricchiolii”. Poco dopo le 15, una grossa parte del cimitero di Camogli, in via Jacopo Ruffini, è franata in mare: molte bare sono finite in acqua, mentre un gruppo di operai che stava lavorando in zona è riuscito a salvarsi.

Tino Revello, assessore comunale ai Lavori pubblici, ha spiegato al Secolo XIX che la zona era «sotto controllo, monitorata e transennata da qualche giorno perché si sentivano sdricchiolii»; l’ipotesi è che «la mareggiata abbia scavato circa 50 metri verso l’interno». (La Stampa)

La notizia riportata su altri media

Una grossa frana si è staccata oggi pomeriggio dal costone di roccia lungo l'Aurelia interessando una porzione del cimitero di Camogli (Genova) e trascinando decine e decine di bare sugli scogli e in acqua. (Today.it)

Frana il cimitero di Camogli, in provincia di Genova: centinaia di bare finiscono in mare. Frana il cimitero di Camogli: duecento bare finiscono in mare. Una porzione del camposanto di Camogli, situato sulla linea di costa della località turistica, è scivolata in mare e diverse bare sono state viste galleggiare in acqua. (Blitz quotidiano)

Si è diffusa sui social la notizia secondo cui, durante alcuni lavori di ristrutturazione in atto, si sarebbe registrato un crollo di parte della struttura cimiteriale di Camogli, posta sulla statale Aurelia, tra Recco e Camogli. (Liguria Oggi)

Camogli, frana parte del cimitero: 200 bare finiscono in mare

Sono immagini spaventose per due ragioni quelle che arrivano da Camogli(GE) dove oggi è franato il terreno che ospitava il cimitero. Il video in alto (iLMeteo.it)

L’area cimiteriale verrà ristretta? Intanto l’area cimiteriale interessata è stata posta sotto sequestro. (Levante News)

In mare sono state messe delle panne oceaniche che impediscono che il materiale vada a largo e domani i geologi faranno le valutazioni con i droni per capire l'indice di pericolosità, sia per valutare di mandare in sicurezza le persone li sotto a recuperare feretri, ma anche perché da una parte vi è la strada e una serie di abitazioni", ha detto l'assessore alla Protezione civile Giampedrone (Sky Tg24 )

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