Il bollettino coronavirus del 20 febbraio 2021 in Piemonte e Alessandria

Radio Gold INTERNO

– Sono 765 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 in Piemonte.

I tamponi diagnostici finora processati sono 2.848.917(+ 20.595 rispetto a ieri), di cui 1.114.541 risultati negativi

Il totale dei casi positivi in tutta la regione sale a 242.175 di cui 21.441 Alessandria, dove si registra un aumento di 48 casi.

Dei nuovi casi comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, gli asintomatici sono 253 (33,1 %). (Radio Gold)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La dichiarazione potrà essere effettuata telefonando al numero verde della centrale operativa del Dirmei-Regione Piemonte, 800 95 77 95, oppure compilando il modulo on line sul sito www. Chiunque rientri, anche con questi mezzi, da lunedì avrà l’obbligo di dichiarare se abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti in uno dei paesi citati. (La Provincia di Biella)

Il presidente della Regione Cirio in via Gorizia a Torino e all'ospedale San Lazzaro di Alba. “In Piemonte sta funzionando il sistema della pre-adesione perché è il medico di medicina generale a segnalare all’azienda sanitaria la persona, che viene poi convocata” ha spiegato Cirio. (LaPresse)

Nel caso delle varianti, la sostanza non cambia, determinante rimane la tempestività dell’azione del sistema, per la quale gioca una parte non secondaria anche il senso di responsabilità dei cittadini. (NovaraToday)

COVID - La rilevazione rapida della varianti anche in Piemonte

Il presidente della Regione Alberto Cirio ha firmato l’ordinanza che dispone la zona rossa dalle ore 18 di oggi, sabato 20 febbraio, per Re. La decisione è stata assunta dopo un incontro del Presidente del Piemonte Cirio con i rappresentanti degli enti locali e i prefetti, presenti anche il vicepresidente della Regione, Fabio Carosso e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi. (Prima Biella)

E tre sono i decessi accertati, che portano a 40 il numero dei caduti sul lavoro per Covid-19, l'8,7% dei 461 infortuni mortali da gennaio di un anno fa. Una frenata che arriva però dopo il picco di novembre e che comunque assesta la regione subalpina al secondo posto in Italia (il 13,9% del totale italiano), dopo la Lombardia. (La Repubblica)

"Un’azione - precisa l'assessore - sulla quale stiamo confrontandoci con sindaci e prefetti piemontesi, in accordo con il Governo, per l’erogazione dei conseguenti ristori" La Regione Piemonte è dotata di strumenti operativi adeguatamente specializzati che consentono di mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione della pandemia, in collaborazione con le autorità sanitarie nazionali. (QC QuotidianoCanavese)

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