Val Ferret, situazione critica per 30 mila persone

Val Ferret, situazione critica per 30 mila persone
Nanopress INTERNO

Secondo le affermazioni del sindaco Rota, la situazione nella località turistica ha raggiunto il punto più alto di criticità

Venerdì scorso una frana ha completamente ostruito una strada che permette l’accesso alla Val Ferret.

Una frana in val Ferret ha provocato un grave danneggiamento dell’acquedotto, generando una situazione critica in diverse zone località.

Val Ferret, grave danno all’acquedotto. (Nanopress)

La notizia riportata su altri media

Foto di copertina: ANSA/UFFICIO STAMPA COMUNE DI COURMAYEUR. Courmayeur in Valle d’Aosta resta ancora senza acqua a causa dei danni riportati dall’acquedotto comunale con la caduta di una frana in Val Ferret, avvenuta la sera di venerdì 5 agosto. (Open)

Per quanto riguarda l'accesso alla val Ferret, che non è più isolata da ieri pomeriggio, sono state previste delle finestre di passaggio sia in discesa sia in salita L'Amministrazione comunale di Courmayeur ha fatto sapere che i lavori procedono in maniera celere, e, salvo imprevisti causati dal maltempo, domani in giornata la situazione dovrebbe tornare a una graduale normalità. (MeteoWeb)

Le vasche principali dell’acquedotto intercomunale – si legge – stanno caricando e il servizio sarà progressivamente ripristinato per tutto il territorio comunale, così come per la frazione Verrand di Pré-Saint-Didier. (AostaSera)

Tra gli sfollati di Courmayeur: “E' diventato tutto scuro, poi un boato. Ci hanno ospitato in baite e alberghi”

Il Comune di Courmayeur ha fatto sapere che “i lavori di riparazione dell'acquedotto comunale, interessato nella sera del 5 agosto dalla frana in Val Ferret, sono sostanzialmente terminati". Disagi e lamentele. (ilGiornale.it)

Altre persone sono state evacuate e alcune sono isolate nelle case o negli alberghi a monte. Quattro persone sono state recuperate dopo l'esondazione della Dora, conseguente alla frana. (Primocanale)

Tra gli sfollati di Courmayeur: “E’ diventato tutto scuro, poi un boato. cristina porta (La Stampa)

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