La WTA ritiene che Shuai Peng sia costretta a comportarsi normalmente

La WTA ritiene che Shuai Peng sia costretta a comportarsi normalmente
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I responsabili del circuito WTA si preoccupano del modo in cui il caso di Shuai Peng viene gestito.

Ricordiamo che la WTA ha minacciato di ritirare il suo business dalla Cina se il regime del presidente Xi Jinping non farà luce sulle accuse della Peng.

Parlando al quotidiano spagnolo ‘Marca’, la WTA ritiene che la giocatrice cinese sia stata costretta a comportarsi diversamente da come vorrebbe comportarsi. (LiveTennis.it)

Su altre testate

Cina, il vicepremier scacchista che non rideva mai: ecco l'uomo accusato dello stupro di Peng Shuai dal nostro corrispondente Gianluca Modolo. Zhang Gaoli, a destra, con il presidente del Cio, Thomas Bach. (La Repubblica)

Così il governo di Pechino ha definito la storia della tennista cinese Peng Shuai, la cui sorte sta tenendo in ansia il mondo dello sport ma non solo. In particolare, si teme per le conseguenze che potrebbero abbattersi sulla tennista dopo che ha denunciato un abuso sessuale da parte di Zhang Gaoli, ex vicepremier e pezzo grosso del Politburo. (Open)

L’inaspettata pressione internazionale sul caso di Peng paventa dunque il rischio di danneggiare un evento internazionale su cui Pechino sta puntando molto. Ciò che però ci insegna la triste scomparsa e riapparizione di Peng Shuai è un aspetto di particolare vulnerabilità del sistema cinese. (Rolling Stone Italia)

C’è una presenza assurda nel video di Peng Shuai: è con lei ma non serve a niente

Il fenomeno degli influencer nei social media viene preso di mira dalle autorità in quanto rappresenta «un’estetica anormale, contraria ai valori fondamentali della società cinese». Ma l’Occidente si divide: le multinazionali che sponsorizzano le Olimpiadi, da Airbnb alla Coca Cola, finora non commentano il caso Peng. (Corriere della Sera)

Ma a presenziare alla chiamata, secondo quanto ha rivelato al New York Times un funzionario olimpico, c'era anche un "amico" di Peng Shuai che l'ha aiutata con il suo inglese. La domanda adesso non è più "dov'è Peng Shuai" – dato che l'abbiamo vista nella sua stanza in mezzo ai peluche, una location che abbiamo conosciuto nelle prime foto diffuse dopo 17 giorni di sparizione – ma piuttosto: Peng Shuai è una donna libera? (Fanpage)

La storia dell'ex campionessa di Wimbledon che ha accusato di violenza sessuale quello che fino a qualche anno fa era uno dei sette uomini più potenti della Cina - l'ex vicepremier Zhang Gaoli - ha indignato e mobilitato il mondo intero. (La Repubblica)

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