Turni in "nero" in casa di riposo: 7 lavoratori su 11 con reddito di cittadinanza

Turni in nero in casa di riposo: 7 lavoratori su 11 con reddito di cittadinanza
La Sicilia La Sicilia (Interno)

I carabinieri gli hanno sequestrato le carte magnetiche Postamat e hanno comunicato la loro situazione all’Inps per la decadenza dal beneficio e il recupero di 32.000 euro.

Le indagini, coordinate dalla Procura etnea, con attività di osservazione e pedinamento, hanno consentito di documentare che i sette lavoravano di notte per ridurre la possibilità di essere scoperti.

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Nella fattispecie, il sequestro della carta del reddito di cittadinanza può scattare anche nel caso in cui si omettano o non si aggiornino le informazioni relative alla situazione reddituale e patrimoniale, anche se quest’ultima non dovesse superare i 9.360 euro all’anno (il limite entro cui viene erogato il reddito di cittadinanza), tanto che la revoca si può disporre ancor prima dell’accertamento. (idealista.it/news)

I «presenti» alla prima convocazione sono stati 396.297 e sono stati sottoscritti 262.738 Patti di Servizio. Sono 39.760 le persone che hanno avuto un contratto di lavoro dopo aver ottenuto il reddito di cittadinanza, con un balzo in avanti di circa 11 mila rispetto al 10 dicembre 2019 (+38,2%). (Gazzetta del Sud)

Anche in questo caso sono scattate le sanzioni amministrative per il proprietario del bar, la sospensione dell'attività e la segnalazione all'Inps per interrompere l'erogazione dell'indennità di disoccupazione. (La Repubblica)

Previsioni che ancora una volta piazzano l'Italia in fondo alla classifica dei Paesi Ue per crescita del Pil. Ancora una volta, Bruxelles chiede ai Paesi con più ampi margini di bilancio, come la Germania, ad allargare i cordoni delle loro borse per sostenere gli investimenti. (EuropaToday)

Di fatto quindi, rispetto alla platea di quasi un milione di possibili beneficiari, ad ottenere un lavoro sono poco più del 4%. A renderlo noto è l’Anpal, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro. (Il Riformista)

Carabinieri del comando Tutela lavoro-Nil di Catania hanno scoperto 11 lavoratori impiegati in ‘nero’ in una casa di riposo per anziani, sette dei quali percepivano il reddito di cittadinanza. Il datore di lavoro, che aveva installato un impianto di videosorveglianza senza autorizzazioni, e’ stato sanzionato per 93.000 euro e dovrà versare contributi assicurativi e previdenziali per 20.000 euro. (Grandangolo Agrigento)

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