Altri tagli del gas russo in Ue, Italia pronta su stock, Berlino attiva l'allarme

Alto Adige ESTERI

Dodici Stati membri hanno già subito tagli da Mosca e, ha indicato la commissaria europea per l'Energia, Kadri Simson, "la crisi potrebbe peggiorare" già a luglio, quando Gazprom interromperà - ufficialmente per interventi di manutenzione - il funzionamento di un'altra turbina lungo il Nord Stream 1, portando al minimo i flussi in entrata in Europa.

L'emergenza gas russo in tutta Europa sembra ora "probabile". (Alto Adige)

La notizia riportata su altri media

Ecco pareri e analisi degli esperti. Martedì i paesi membri dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo per ridurre il consumo di gas naturale del 15 per cento dall’inizio di agosto fino alla fine di marzo 2023. (Start Magazine)

“Altrimenti, rischiamo semplicemente che altri combustibili fossili sostituiscano il gas nel periodo intermedio verso la completa decarbonizzazione” (Qualenergia.it)

Lo affermain un nuovo report sul tema, sottolineando che Austria, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia e Slovacchia sono i paesi più esposti all'arresto delle forniture di gas russo. (Teleborsa)

Chi non può risparmiare a favore degli altri Stati europei, non dovrà procedere con il taglio dei consumi. Nell’ambito del piano di risparmio energetico "Risparmiare gas per un inverno sicuro" presentato il 20 luglio scorso, la Commissione europea propone di introdurre delle nuove regole per coordinare la riduzione dei consumi volontaria che ogni Stato dovrà mettere in pratica, anche lanciando una campagna di sensibilizzazione che definisca l’obbligo di ridurre il riscaldamento e il raffrescamento negli edifici pubblici e commerciali. (Segugio.it)

Un Ente con i conti in perfetto ordine nonostante il periodo di grande incertezza politica, amministrativa ed economia che il nostro Paese sta vivendo ormai da tempo. (Frosinone News)

Il regolamento prevede la possibilità per il Consiglio di lanciare un "allerta" sulla sicurezza dell'approvvigionamento, nel qual caso la riduzione della domanda di gas diventerebbe obbligatoria. Il via libera formale è arrivato con la conclusione della cosiddetta procedura scritta che ha visto i sì da parte di 25 Stati membri. (La Sicilia)