Vaccini, l'allarme di D'Amato: "Arrivano la metà delle dosi annunciate"

Vaccini, l'allarme di D'Amato: Arrivano la metà delle dosi annunciate
RomaToday ECONOMIA

Con il Lazio indicato da tutti come modello, lui tende a non abbassare la guardia, anzi.

Alessio D'Amato, assessore alla sanità della regione Lazio, ha abituato tutti ai suoi modi schietti e diretti.

Più dosi arrivano - ha aggiunto - prima arriviamo all'immunità di gregge.

D'Amato poi parla del vaccino Johnson&Johnson: "Le dosi?

Una denuncia chiara che D'Amato affianca ad una visione: "Quando arriveranno queste dosi possiamo dire che l'obiettivo è raggiungile e mi sembra che c'è ancora distanza. (RomaToday)

La notizia riportata su altri giornali

La Pasqua manda in lockdown gli hub vaccinali italiani e spedisce ai box per 24 ore la fin qui poco gioiosa macchina da guerra del generale Francesco Paolo Figliuolo. E con Fiorello (60 spaccati) è un altro ridere, con Maria De Filippi (59 e rotti) un altro piangere. (Il Fatto Quotidiano)

Ha quindi spiegato che l’eliminazione di un lotto si rivela una circostanza abituale, e questo non dovrebbe andare a pesare sui tempi di produzione e quindi sulle successive consegne pattuite. (Money.it)

Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molare del Cnr, definisce così, parlando con LaPresse, la possibilità che le reazioni avverse che sarebbero correlate al vaccino AstraZeneca in determinate categorie di persone possano registrarsi anche con altri vaccini che usano il sistema dell’adenovirus come Johnson&Johnson o l’italiano Reithera, ancora in fase di sperimentazione. (LaPresse)

Vaccini, flop pasquale: solo 92mila iniezioni. E ora J&J taglia le dosi

Lo ha detto l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato oggi in visita all’hub vaccinale della Nuvola all’Eur. Quando arriveranno queste dosi possiamo dire che l’obiettivo è raggiungile e mi sembra che c’è ancora distanza”. (L'HuffPost)

Il governo degli Stati Uniti ha infatti ordinato ad AstraZeneca di interrompere la produzione del vaccino contro il coronavirus nello stabilimento di Baltimora dove il mese scorso sono state prodotte dosi del siero di Johnson & Johnson che non hanno superato i controlli della qualita’. (Cronache della Campania)

Nonostante zone rosse, chiusure, divieti, terapie intensive affollate e incertezze varie, a Pasqua in tutto il Paese non si è arrivati a 100mila dosi somministrate. L’obiettivo fissato dal piano vaccinale di Figliuolo è l’80% (con una media di 500 mila dosi iniettate al giorno) per la fine dell’estate. (Il Fatto Quotidiano)

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