Cosa c'è dietro la decisione dell'Europa di puntare tutto sul vaccino di Pfizer

InsideOver SALUTE

Il peso della variabile mediatica. La predominanza del vaccino Pfizer nel futuro degli ordinativi ha ragioni in parte esterne alle dinamiche sanitarie.

C’è poi una questione legata alla ridotta resilienza della catena del valore fondata su un solo vaccino, che i Paesi europei possono rafforzare solo assicurandosi una crescente esposizione della produzione di Pfizer entro l’Unione.

Si profila dunque una preferenza generalizzata per i vaccini a mRna che sembra avverare quanto dichiarato a Formiche da Guido Rasi, già direttore esecutivo dell’Ema. (InsideOver)

Ne parlano anche altre testate

"Per ora il vaccino Pfizer ci risulta sicuro sulle varianti", afferma Bourla. Nel nostro stabilimento di Puurs, in Belgio, entro maggio programmiamo di raggiungere il ritmo di circa 100 milioni di dosi prodotte al mese. (Rai News)

E arriverà anche un vaccino per bambini”. Albert Bourla, amministratore delegato della casa farmaceutica Pfizer, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera che l’ha pubblicata sul proprio sito. (IlNapolista)

Altra bomba sul vaccino e sulla campagna italiana: cosa c'è dietro? 15 aprile 2021 a. a. a. Circola ormai da qualche giorno l’indiscrezione secondo cui l’Unione europea sarebbe intenzionata ad affidarsi solo a Pfizer e Moderna a partire dal prossimo anno. (LiberoQuotidiano.it)

In questo trimestre consegneremo oltre quattro volte di più di quanto abbiamo fatto nel primo trimestre: 250 milioni di dosi, dopo averne date 62 fino a marzo. Nel nostro stabilimento di Puurs, in Belgio, entro maggio programmiamo di raggiungere il ritmo di circa 100 milioni di dosi prodotte al mese. (LiberoQuotidiano.it)

C’è sempre un po’ di retorica Un aumento drastico delle forniture all’Europa, la certezza che per ora il vaccino risulta “sicuro” sulle varianti e sulle persone. (Il Fatto Quotidiano)

“E’ estremamente importante azzerare la fascia di popolazione che puo’ essere suscettibile al virus”, ha spiegato Bourla,”riteniamo che una terza dose possa alzare la risposta immunitaria da dieci a venti volte” Le persone vaccinate con il siero contro il coronavirus di Pfizer/BioNTech potrebbero avere bisogno di una terza dose entro 12 mesi per completare l’immunizzazione. (Nordest24.it)

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