Come funziona l’obbligo vaccinale per forze dell’ordine e scuola: 5 giorni per mettersi in regola e il rischio assenze per “malattia”

Come funziona l’obbligo vaccinale per forze dell’ordine e scuola: 5 giorni per mettersi in regola e il rischio assenze per “malattia”
Open INTERNO

A questo punto che si abbia il coraggio di mettere l’obbligo vaccinale per tutti», dice al quotidiano Ludovico Arte, preside dell’Istituto Marco Polo di Firenze.

Si tratta di due milioni di persone che avranno cinque giorni dall’entrata in vigore del provvedimento per mettersi in regola.

L’introduzione di una distinzione tra vaccinati e non, con il doppio binario del lasciapassare, potrebbe pesare sulla difficoltà dei controlli

Due milioni di persone avranno cinque giorni dall’entrata in vigore del provvedimento per mettersi in regola. (Open)

Ne parlano anche altre testate

Il numero uno della Uil Scuola ricorda che “la maggioranza del personale della scuola è donna. Poi, però, la segretaria Cisl Scuola dice anche “che la responsabilità del personale scolastico non è stata gratificata. (La Tecnica della Scuola)

Ma la categoria degli insegnati ha dimostrato di mettersi al servizio del Paese: una disponibilità che andava valorizzata, adottando una corsia preferenziale per la terza dose, invece si propone un obbligo“ Così la segretaria nazionale Flc Cgil Grazia Maria Pistorino, sull’obbligo vaccinale per il personale scolastico. (Orizzonte Scuola)

Non si dica dunque – aggiunge Turi – che la scuola non ha risposto con senso di appartenenza civile. Introdurre forzatamente l’obbligo solo per la scuola appare un peso che viene diviso in modo assolutamente diseguale. (Scuolainforma)

Obbligo vaccinale personale Ata: l’equivoco nel decreto che causa incertezza

2 milioni di persone avranno cinque giorni per mettersi in regola. Il governo Draghi ha annunciato l’obbligo vaccinale per insegnanti e forze dell’ordine. Obbligo vaccinale per insegnanti e forze dell’ordine con il nuovo decreto. (Notizie.it)

E’ dal confronto che nasce il progresso e la spinta al miglioramento, non dalla chiusura in un ambiente ovattato scelto appositamente” Sui test invalsi non soddisfacenti, anziché dare la responsabilità alla dad bisognerebbe dire che la responsabilità è della pandemia. (Stretto web)

Una scelta non felice, perchè ha portato a molti dubbi e anche qualche falsa speranza da parte di chi credeva di essere esentato dall’obbligo vaccinale L’equivoco nel testo che riguarda il Personale Ata. (Scuola & Concorsi)

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