Scontri tra israeliani e palestinesi Uccisa una reporter di Al Jazeera

QUOTIDIANO NAZIONALE ESTERI

La reporter – che come mostrano video diffusi sui social indossava elmetto, giubbotto di sicurezza con la scritta ‘Press’ e si trovava con altri giornalisti – è stata colpita alla testa da un proiettile ed è morta sul colpo.

L’uccisione della giornalista (51 anni e doppia nazionalità palestinese e americana) – una delle veterane del conflitto, considerata un simbolo dai palestinesi – è avvenuta in circostanze ancora da chiarire durante un’operazione dell’esercito (Idf) nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, sfociata in scontri a fuoco con i miliziani palestinesi. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Su altri media

"La morte di Shireen Abu Akleh - prosegue Fico - lascia l'ennesima ferita su un territorio martoriato da un eterno e insopportabile conflitto. Serve far chiarezza sulla sua morte, ma soprattutto serve rilanciare con forza il processo di pace fra Israele e Palestina" (Tiscali Notizie)

La bara ha ondeggiato ed è quasi caduta a terra. In seguito, posto a bordo di un automezzo, il feretro ha raggiunto la porta di Jaffa ed è stato trasportato all'interno della vicina chiesa greco-melchita, mentre gli agenti della polizia erano impegnati ad impedire la esposizione di bandiere nazionali palestinesi (Gazzetta di Parma)

Secondo la polizia, “centinaia di persone si sono riunite davanti all’ospedale francese a Sheikh Jarrah (Gerusalemme est, ndr) e iniziato a scandire slogan nazionalisti” Sempre secondo la televisione, all’uscita dall’ospedale St. (Il Fatto Quotidiano)

Il funerale della giornalista si è svolto in un contesto di continue violenze nel campo profughi di Jenin, dove oggi, le forze di occupazione israeliane hanno compiuto un violento raid, lasciando diversi palestinesi feriti Questa mattina i soldati israeliani hanno sparato granate assordanti e aggredito i palestinesi che trasportavano la bara della giornalista Shireen Abu Akleh davanti a un ospedale di Al-Quds (Gerusalemme). (L'AntiDiplomatico)

Condanna anche in Italia, dove il segretario del Pd Enrico Letta ha scritto su Twitter che "nessuna spiegazione può giustificare questo scempio" (L'Unione Sarda.it)

L'autorità nazionale palestinese ha rifiutato una inchiesta congiunta dichiarando che porterà la vicenda davanti alla Corte Penale Internazionale (Today.it)

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