Coronavirus e scuola, perché non possiamo trascurare i rischi (ma piuttosto dobbiamo gestirli)

Coronavirus e scuola, perché non possiamo trascurare i rischi (ma piuttosto dobbiamo gestirli)
Wired Italia INTERNO

Non negare i rischi per trovare nuove strade necessarie. Rispondere non è semplice, come non lo è la domanda e il problema posto, molto complesso.

“Il governo non ha saputo motivare in maniera razionale la priorità assegnata alla precauzione sanitaria a fronte della grave compressione del diritto all’istruzione”“.

La ricerca indica che le pubblicazioni che sostengono che le scuole non contribuiscono alla trasmissione del coronavirus e al rischio complessivo di Covid-19 hanno delle importanti limitazioni

Cosa dice il Consiglio di stato. (Wired Italia)

La notizia riportata su altri media

Il gruppo "Genitori Salerno Sì Dad" esprime la propria soddisfazione per la scelta del Governo Draghi di affidare, nuovamente, ai presidenti delle Regioni e ai sindaci poteri in materia scolastica, in vista del rientro in classe previsto fino alla prima media. (SalernoToday)

Quindi sì, dopo un anno di Dad gli effetti sul sistema nervoso possono essere significativi. A lungo andare, cioè quando i ragazzi di oggi saranno adulti, potranno risentire degli effetti negativi dell’attuale prolungamento della Dad? (Il Sussidiario.net)

La docente e la figlia fanno Dad davanti alla scuola chiusa per protesta: “Le scuole non sono un problema” Di. “A mia figlia ho detto: oggi andiamo a fare lezione di democrazia”. “Sono ferma nella mie decisioni – ha detto all’ANSA Maria Luisa Trotta – e non indietreggerò di un solo passo di fronte all’espressione della mia idea: priorità assoluta alla scuola e alle sue iniziative“. (Orizzonte Scuola)

Riapertura scuole dopo Pasqua: ecco dove si torna in classe

Rinnoviamo quindi il nostro appello a rivedere la posizione di riapertura delle scuole dopo le festività pasquali”. I numeri del contagio tra settembre e marzo. I numeri a cui fa riferimento il comitato sono quelli resi noti dall'Iss nel consueto bollettino settimanale di sorveglianza integrata sul Covid-19 (BresciaToday)

Ma dal punto di visto scientifico ad oggi riteniamo che la scuola sia un elemento di rischio». Nella situazione in cui ci troviamo, anche la scuola è un elemento di possibili situazioni di rischio (ilmessaggero.it)

Nonostante le norme limitino al minimo le possibilità di spostamento, è visibile a tutti che in giro c’è ancora troppa gente, in ogni luogo. Il virus cammina su chi si incontra, si saluta o si abbraccia e si propaga ad altissima velocità”. (Tecnica della Scuola)

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