Asili nido privati | flash mob davanti a Montecitorio | “Abbandonati dal governo | così

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I cui gestori, titolari e operatori sono scesi oggi in piazza perché rischiano di non riuscire a riaprire nemmeno a settembre.

Unmob silenzioso con bambole, ciucci, coccarde e simboli vari dell’infanzia lasciati sul selciato: perché in questo modo “siamo stati abbandonati noi”.

Su altre fonti

Sara’ una legge che verra’ utilizzata gia’ da settembre per una ripresa in sicurezza anche per i piu’ piccoli”. Ad aprire i lavori e’ stata Eleonora Mattia, presidente della commissione Politiche giovanili, Educazione e Istruzione della Regione Lazio: “La commissione di oggi e’ il frutto di un grande lavoro fatto anche dall’assessore, a partire dai nidi. (RomaDailyNews)

Con relativo esborso privato proprio nei territori che detengono i redditi più bassi (e quindi rinunciano più spesso ad avvalersi del servizio). Tenuto conto che la spesa per i nidi è di 88 euro l’anno per un bambino residente in Calabria e di 2.209 euro l’anno nella Provincia Autonoma di Trento. (Quotidiano del Sud)

Ma poi, "perché un nido non può riaprire quando l’ultimo mese di ogni “anno scolastico“ è organizzato come centro estivo?". "La situazione che stiamo vivendo tutti noi titolari di asili nido è drammatica", il grido d’allarme. (IL GIORNO)

All'iniziativa parteciperanno anche gli asili nido privati di Firenze, sia accreditati che autorizzati, che nei giorni scorsi hanno denunciato il rischio di definitiva chiusura delle strutture. (gonews)

Giovedì 21 maggio 2020 - 17:26. Lombardia, Piani: avvierò confronto con gestori asili nido privati. Attacco al governo: "Si è dimenticato dei più piccoli". Milano, 21 mag. (askanews) – Regione Lombardia avvierà una discussione con i gestori degli asili nido privati “per pianificare con loro un percorso comune”. (askanews)

Ma quando la tua attività non viene neanche inserita nell’ultimo decreto del cosiddetto Rilancio, è logico pensare di essere stato completamente dimenticato dalle istituzioni. Invece, fino ad oggi, nulla, ma c’è tempo fino a giugno per ottenere i contributi quindi speriamo in bene. (La Nuova Provincia - Asti)

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