Carabiniere ucciso in Congo, "doveva rientrare tra pochi giorni"

Carabiniere ucciso in Congo, doveva rientrare tra pochi giorni
Adnkronos INTERNO

riescono a dire a malapena due uomini appena usciti dall’abitazione della famiglia di Vittorio Iacovacci.

Si era costruito la casa qui, accanto a quella dei genitori, per viverci insieme alla sua fidanzata.

Nell’abbazia di Fossanova, a pochi chilometri da Sonnino, il momento di preghiera in ricordo del carabiniere e dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio

"Gli avevamo abbiamo costruito casa, chi ci va adesso?"

Lo racconta all’Adnkronos Angelo, zio di Vittorio Iacovacci, il carabiniere ucciso in un attentato in Congo nel tentativo di proteggere l’ambasciatore italiano. (Adnkronos)

La notizia riportata su altri giornali

Congo: padre Trasparano (missionario), “qui i massacri sono all’ordine del giorno”. “Quella è una strada infida, non so come sia stato possibile che l’ambasciatore non viaggiasse su un mezzo blindato. Lo dichiara al telefono della redazione di “Popoli e Missione”, da Beni, padre Gaspare Trasparano, missionario comboniano. (Toscanaoggi.it)

– – commenta nell’immediato Vincenzo Rubano, presidente dell’associazione Elaia – Sarebbe tornato a giugno. Lunedi sera a Licusati sarà celebrata una messa in memoria dell’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, morto tragicamente questa mattina a seguito di un attentato. (Giornale del Cilento)

“Nel corso dei miei incarichi sono stato anche in Tanzania: lì scavi e trovi solo terra. Infatti in Tanzania non ci sono guerre, ma il Congo dell’est è sconvolto da guerre e violenze quotidiane da sempre”. (Il Sussidiario.net)

Ecco chi era Luca Attanasio: 43 anni, tre figlie. Ambasciatore di pace. In Congo dal 2017

In viaggio. Nonostante l'atmosfera esplosiva, ieri padre Agostinis si stava preparando a partire per Goma: «Non abbiamo paura. cordoglio del Presidente #Mattarella per la morte dell’Ambasciatore Luca #Attanasio, del Carabiniere Vittorio #Iacovacci e del loro autista pic. (Il Messaggero)

L’ultimo incontro quando era tornato a Limbiate qualche mese fa Luca Attanasio aveva frequentato le scuole dell’obbligo a Limbiate e il Majorana a Desio ed era stato molto attivo all’oratorio San Giorgio in centro. (Il Giorno)

Era per tutti Luca, il giovane italiano che giocava a calcio con gli altri dipendenti e che preferiva spostarsi in bici. Questa era la sua vita. Aveva tre figlie piccolissime, due gemelle e un'altra bimba. (Gazzetta del Sud)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr