Ema contro dose booster: "Non possiamo continuare con richiami ogni 3-4 mesi". Cosa si sa sulla quarta dose

Ema contro dose booster: Non possiamo continuare con richiami ogni 3-4 mesi. Cosa si sa sulla quarta dose
Virgilio Notizie SALUTE

Ema contro dose booster: “Strategia preoccupa”. Intervistato dall’AGI a mostrarsi contrario alla pianificazione di dosi booster ogni 3-4 mesi è il capo della strategia vaccinale dell’Ema Marco Cavalieri.

Infatti, secondo il capo della strategia vaccinale dell’Ema, bisogna stare attenti a non mandare in sovraccarico il sistema immunitario

Nonostante ciò c’è però chi si oppone all’ipotesi di continuare con i richiami sempre più frequenti, perché si rischia di diventare “schiavi” delle tempistiche vaccinali. (Virgilio Notizie)

Ne parlano anche altre testate

Lo ha dichiarato Marco Cavaleri, il responsabile per la strategia sui vaccini dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco. I booster “possono essere somministrati una volta, o forse due, ma non è qualcosa che deve essere ripetuto costantemente (StatoQuotidiano.it)

Secondo Cavaleri, il ricorso ai richiami «potrebbe essere considerato parte di un piano di emergenza». Secondo booster? (ilmessaggero.it)

Cavaleri infatti ha spiegato: “Se l’uso dei richiami potrebbe essere considerato parte di un piano di emergenza, vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine“. (Il Fatto Quotidiano)

La quarta dose all'orizzonte: «Si rischia lo sfiancamento»

Le dichiarazioni rilasciate dagli esperti lasciano chiaramente intendere che la terza dose non è sufficiente per scongiurare la diffusione del contagio La quarta dose sarà davvero la risoluzione più efficace contro la variante Omicron? (Salutarmente)

Non si è mai vista una vaccinazione che danneggiasse il sistema immunitario”. Roma, 13 gen. (LaPresse) – “Questa affermazione non ha sostanza in evidenze scientifiche. (LaPresse)

È il caso di Ungheria e Danimarca ma anche di Cile e Israele che ha iniziato proprio il 2 gennaio scorso. Se in diversi Paesi l'eventualità è ancora lontana (ma comunque presente) sono diverse le nazioni europee (e non) che o si stanno preparando o già la somministrano. (Ticinonline)

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