Il rublo non smette più di correre, ma l’inflazione in Russia ci spiega meglio come sta messa l’economia

InvestireOggi.it ECONOMIA

Mercoledì, infatti, il cambio tra rublo e dollaro si era portato sotto 56.

Prezzi più alti e scaffali meno pieni. La corsa dell’inflazione russa, poi, sarebbe il segno di una possibile contrazione dell’offerta interna

In effetti, sembra che il rublo ai massimi da 5 anni contro dollaro ed euro non stia disinflazionando l’economia russa.

La Russia vuole fermare la corsa del rublo. Il “super” rublo si apprezza per tante ragioni, una delle quali consiste nelle imminenti scadenze fiscali. (InvestireOggi.it)

Ne parlano anche altri giornali

Analisti esterni sono scettici sul fatto che la corsa del rublo, a fronte di un avanzo commerciale in continua crescita, possa essere arginato solo con misure della banca centrale. Il rublo ingrana la retromarcia sul dollaro dopo che la Banca centrale russa ha tagliato di tre punti percentuali il costo del denaro riducendolo dal 14% all’11%. (Il Fatto Quotidiano)

Intanto "le condizioni esterne per l'economia russa sono ancora sfidanti, limitando in modo considerevole l'attività economica" mentre "i rischi di stabilità finanziaria sono in qualche modo scesi, consentendo un allentamento delle misure di controllo dei capitali" La Banca centrale russa "mantiene" quindi "aperta la prospettiva di una nuova riduzione dei tassi nelle prossime riunioni" a partire da quella del 10 giugno. (Tiscali Notizie)

"Gli ultimi dati settimanali indicano un. "Ad aprile - spiega la Banca di Russia - l'inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime del 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente rispetto alle previsioni di aprile". (Teleborsa)

Ieri Putin ha dichiarato che la Russia “sta diventando più forte dopo le sanzioni” All’inizio di febbraio servivano 75 rubli per avere un dollaro; ieri dopo il taglio dei tassi solo 64. (Il Sussidiario.net)

La mossa ha un obiettivo soltanto: intervenire sul mercato dei cambi dove si era adottata questa strategia per proteggere l’economia russa dalle sanzioni occidentali. I tassi di interesse stabiliti dalla banca centrale russa prima della sforbiciata erano al 14%. (Il Sussidiario.net)

«La Russia sta diventando un po' più forte grazie alle sanzioni». Il rafforzamento per certi versi inatteso del rublo pare aver attenuato, per ora, l'effetto perverso delle sanzioni. (ilGiornale.it)

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