Conte eviti l'ambiguità

La Stampa INTERNO

The Day After.

E la transizione dal Movimento 5 Stelle all’attuale Movimento 5 Schegge si è confermata tutt’altro che pacifica (e costellata tuttora di nodi irrisolti).

Il giorno dopo il «PentArmageddon» nulla sarà più come prima.

Per taluni versi, appare come un ritorno alle origini, quando la futura prima formazione politica italiana, strutturalmente insofferente rispetto a qualsiasi formula organizzativa di tipo partitico, appariva alla stregua di una nebulosa e di una galassia di gruppi e componenti

(La Stampa)

Se ne è parlato anche su altri media

Però per il Movimento c'è un imperativo che non ammette alibi: vincere a Roma e a Napoli. Conte rischia grosso. Per l'ex premier c'è un serio rischio che potrebbe metterlo già in discussione a pochissimo tempo dalla sua nuova veste. (ilGiornale.it)

Nel corso dell'estate, incontri sui territori e lavoro organizzativo. Entro fine mese, il voto su statuto e nuova leadership. (Il Manifesto)

Giuseppe Conte, Dago-bomba: "Pagliacciata alla Rocco Casalino", come lo incoroneranno "re" del M5s

Domenica sera i pochi che erano a conoscenza del colloquio di Giuseppe Conte con il Corriere della Sera erano in attesa di un segnale. Conte tira il sasso e nasconde la mano, dissemina indizi su quel che sarà, ma non traccia una strada chiara. (il Giornale)

Due gli eventi in programma, ma prima sarà presentata la Carta dei Valori e il nuovo Statuto M5s che, tra le altre cose, modificherà l’assetto interno. Il nuovo Statuto potrebbe essere presentato simbolicamente dalla nuova sede del partito, vicino Montecitorio: “È un progetto su cui si è puntato molto”. (Liberoquotidiano.it)

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