Travaglio: “perché Di Maio si ostina a stare nel M5s?”/ “Ormai è come Draghi e Renzi”

Il Sussidiario.net INTERNO

Lo scontro interno al M5s, su cui Grillo oggi è intervenuto con un post “criptico” nel quale non si capisce bene chi critichi con la frase («Qualcuno non crede più nelle regole del gioco?

«Di Maio da mesi ha preso un’altra strada che è quella di Draghi che lo rende molto vicino ai draghiani, a Giorgetti a Forza Italia e a Italia Viva se non fosse per l’incompatibilità personale con Renzi», continua il giornalista. (Il Sussidiario.net)

Ne parlano anche altri giornali

Così nel suo editoriale, Travaglio non usa mezzo termini e mette nel mirino Gigino e allo stesso premier: "Alcuni davano una leccatina a Di Maio che, conscio dell'ora grave, era impegnatissimo a reclutare truppe per il nuovo Partitino della Poltroncina dopo Udeur, Ncd e Iv. (Liberoquotidiano.it)

La domanda, conclude Travaglio è “Di Maio che cosa avrebbe fatto di Di Maio se fosse ancora il capo politico del Movimento, l’avrebbe cacciato a pedate come ha cacciato a pedate un sacco di altra gente per molto meno”. (Il Fatto Quotidiano)

AdnKronos potrebbe formalizzare il proprio addio da un momento all’altro: ormai le tensioni interne e quelle con Giuseppe Conte sono incontenibili ed ingestibili Mentre in queste ore esplode il caso della possibile rottura tra Luigi Di Maio ed il MoVimento 5 Stelle, a parlare del ministro degli esteri è Marco Travaglio, interpellato da Lilli Gruber a Otto e Mezzo sull’argomento. (Thesocialpost.it)

Immancabile, poi, il riferimento alle piroette dell'ex politico anti-sistema contro la Nato, contro l'Ue e contro l'Occidente a trazione americana. Il direttore del Fatto Quotidiano, da mesi critico nei confronti del Ministro degli Esteri specie dopo la caduta del secondo governo Conte, si chiede cosa ci faccia ancora Di Maio nel Movimento 5 Stelle. (ilGiornale.it)

22 giugno 2022 a. a. a. Marco Travaglio scatenato a Cartabianca, il talkshow condotto da Bianca Berlinguer. Una mossa che potrebbe cerare qualche scossone nell'esecutivo, soprattutto in vista delle politiche che si terranno molto probabilmente nella primavera del 2023 (Liberoquotidiano.it)

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