Etiopia, dove un Nobel per la Pace scende in guerra

Antimafia Duemila ESTERI

E questo "invito" alla guerra non contribuisce certo a migliorare la propria immagine.

Il Premier non è stato convinto a desistere nemmeno dalla valanga di appelli per la cessazione delle ostilità (i Paesi occidentali, l'Onu, l'Unione africana, i leader africani).

Basti pensare che nel 2019 Abiy Ahmed era stato nominato Premio Nobel per la Pace.

Purtroppo, però, il Tplf è rimasto sempre critico fino all'attacco, il 4 novembre 2020, di una base militare federale che, di fatto, portò all'inizio delle ostilità. (Antimafia Duemila)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Dall’altra, le milizie legate al Fronte popolare di liberazione del Tigray, cui si è alleato l’Esercito di liberazione Oromo (Ola). È una drôle guerre, una guerra strana, quella che si sta combattendo in Etiopia (Rivista Africa)

Demeke Mekonnen (classe 1963), vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri, è stato incaricato di gestire il governo e il paese in assenza di Abiy. Le forze democratiche che stanno combattendo il regime fascista Amhara non hanno rilasciato alcun comunicato al riguardo della scomparsa del Premier etiope. (Farodiroma)

"Esortiamo tutte le parti ad astenersi dalla retorica incendiaria e bellicosa e a dare prova di moderazione, rispetto dei diritti umani e di consentire l'accesso umanitario e proteggere i civili", ha aggiunto. (Tiscali.it)

Fonte: ANSA Insieme con Gebrselassie, oro nei 10mila metri ad Atlanta 1996 e Sydney 2000 e più volte campione del mondo, anche il maratoneta Feyisa Lilesa, argento ai Giochi di Rio 2016, ha detto di voler seguire l'esempio del primo ministro etiope, Abiy Ahmed, che oggi è partito per il fronte per guidare la guerra. (Corriere dello Sport.it)

C’è chi vuole costituire piccoli Stati musulmani soprattutto nel centro-sud del paese, attaccando le chiese Ma ci sono altri interessi in ballo in questo scontro, ci spiega ancora padre Zerai: “L’Etiopia da 1700 anni è un’isola a maggioranza cristiana circondata da paesi musulmani. (Il Sussidiario.net)

Per questo motivo ha delegato le sue funzioni al ministro degli Esteri, Demeke Mekonnen. Il premier etiope, Abiy Ahmed, ha annunciato che guiderà le proprie truppe contro i ribelli tigrini. L'annuncio del Premio Nobel per la pace 2019 mentre le forze del Fronte di liberazione popolare del Tigrai (Tplf) avanzano verso Addis Abeba. (Adnkronos)

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