“Erdogan dittatore”. L’affondo di Draghi fa infuriare Ankara

Approfondimenti:
La Stampa INTERNO

Mario Draghi ha dato uno schiaffo al «dittatore» turco.

Che si è infuriato e ha fatto convocare l’ambasciatore italiano ad Ankara.

«Chiamiamolo per quello che è», ha detto il premier parlando del presidente turco Recep Tayyp Erdogan e ripensando al trattamento ricevuto ad Ankara dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Questo contenuto è riservato agli abbonati 1€ al mese per 3 mesi Attiva Ora Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito 3,50 € a settimana Attiva Ora Tutti i contenuti del sito,. (La Stampa)

La notizia riportata su altri giornali

Convocato ambasciatore italiano dopo parole di Draghi Nella conferenza stampa il presidente del Consiglio italiano ha definito Erdogan "dittatore". Ministro degli esteri turco Cavusoglu: "affermazioni senza controllo". (Rai News)

"Non condivido assolutamente il comportamento di Erdogan nei confronti della presidente Von der Leyen, credo non sia stato appropriato. "In queste ore sto per sentire il presidente Draghi e poi coordineremo tutte quelle che sono le iniziative che si devono coordinare (Adnkronos)

Durissime parole di Mario Draghi contro il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, dopo la polemica scoppiata ieri, nata dalla visita di Ursula Von der Leyen e Charles Michel in Turchia. Poi Von der Leyen si è seduta sul divano, mentre le foto dell'accaduto facevano il giro del mondo. (Fanpage)

Sofagate, la versione della Turchia: «La delegazione europea ha voluto tenere von der Leyen in disparte»

"Ieri c'è stata un'offesa grave all'Europa e all'Unione Europea attraverso un gesto", così la deputata del Pd Beatrice Lorenzin durante il suo intervento alla Camera. L'Europa è un faro per milioni di donne e uomini che vivono in Paesi dove non hanno gli stessi diritti che abbiamo noi", ha spiegato la deputata del Pd (Corriere TV)

Come la richiesta, formulata da von der Leyen al presidente turco, del rispetto per i diritti umani e delle donne (ISPI)

Che però hanno rifiutato per una «lotta di potere interna». Continua a far discutere quanto successo al vertice tra il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. (Open)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr