Turchia, arcivescovo di Atene proclama lutto nazionale per la trasformazione a moschea di Santa Sofia

Il Messaggero ESTERI

Secondo il capo della Chiesa ortodossa di Grecia, «con questo atteggiamento stanno tollerando o essenzialmente accettando, in violazione di ogni senso di legalità internazionale, un atto sacrilego di sacrilegio non solo di un centro spirituale sacro per la nostra fede ortodossa, del cristianesimo in generale, e di un simbolo della nostra fede, ma di un monumento culturale ecumenico e simbolo del reciproco riavvicinamento dei popoli e degli esseri umani, di persone con diverse identità religiose». (Il Messaggero)

La notizia riportata su altri giornali

A pochi giorni dalla riapertura della Basilica di “Santa Sofia” (la sua riconversione in moschea è attesa per il 24 luglio), e dopo le parole, durante l’Angelus domenicale, del Santo Padre che si dichiarava “addolorato e dispiaciuto” di questa decisione, ecco che Erdogan decide di fare un passo: invitare Papa Francesco proprio a “Santa Sofia”. (La Luce di Maria)

Ora però, con la decisione del Consiglio di Stato caldamente appoggiata dal Presidente Erdogan lo scontro politico, culturale e religioso è riesploso contro la Turchia e di certo la mossa dell’invito ufficiale in Vaticano a Papa Francesco per partecipare alla cerimonia di Santa Sofia suona molto più un affronto e uno “schiaffo” che non un tentato “dialogo” a distanza tra Occidente e Turchia. (Il Sussidiario.net)

È quanto afferma un gruppo di scrittori teologi che si autodefiniscono “teologi kemalisti”, in linea con la visione del padre della Turchia Kemal Ataturk, che trasformò in museo la basilica cristiana - usata come moschea dal 1453. (AsiaNews)

Il Vaticano non ha ancora commentato la notizia, ma Papa Francesco, durante l'Angelus del 12 luglio, si era detto "molto addolorato" per la riconsacrazione della basilica di Santa Sofia in moschea. Sarà infatti una tenda a sipario a coprire le icone cristiane all'interno di Santa Sofia durante le preghiere islamiche, che si svolgeranno a partire da venerdì. (Quotidiano.net)

Le polemiche sulla decisione del presidente turco, infatti, non si fermano. A presiedere la cerimonia di venerdì prossimo sarà Ali Erbaş, capo del Consiglio per gli Affari Religiosi turco. (ilGiornale.it)

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