Congo: i dubbi sulla morte dell'ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci. Indagini

Congo: i dubbi sulla morte dell'ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci. Indagini
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MilanoToday.it INTERNO

Un gruppo di investigatori del Ros si recherà oggi a Kinshasa per prendere parte alle indagini, insieme con gli investigatori locali.

Anche l'agenzia dell'Onu in una nota ha dichiarato che "precedentemente era stato autorizzato il viaggio su quella strada senza una scorta di sicurezza".

Chi erano Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci. L'ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio, era nato a Saronno (Varese) il 23 maggio 1977

"C'è stato uno scontro a fuoco", secondo Kasivita, e "gli aggressori hanno ucciso la guardia del corpo e l'ambasciatore". (MilanoToday.it)

La notizia riportata su altri giornali

in foto: L’ambasciatore Luca Attanasio. Il conflitto a fuoco nel quale sono rimasti uccisi Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci. Il tutto dura pochissimi secondi, i sei uomini sparano diversi colpi in aria e poi puntano le proprie armi contro l'autista dell'ambasciatore, il congolese Mustapha Milambo, uccidendolo sul colpo. (Fanpage.it)

Ucciso in un agguato l’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio. Partiamo dall’uccisione, questa mattina, nella Repubblica Democratica del Congo, dell’ambasciatore italiano a Kinshasa, Luca Attanasio. (Radio Popolare)

Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri del Congo a proposito dell’uccisione dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio. La vicenda. L’ambasciatore italiano e il carabiniere Iacovacci sarebbero morti in una foresta portati dagli stessi rapitori dopo aver ucciso l’autista Mustapha Milambo (Notizie.it )

Ambasciatore ucciso in Congo, il prete di Limbiate che l’ha visto crescere: “Luca scaldava i cuori”

“Ci sono tre ipotesi in questo momento sugli autori dell’attacco nel quale sono morti l’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milambo. Potrebbero essere banditi locali, ma le autorità del Congo puntano l’indice contro le forze rwandesi, protagoniste di frequenti sconfinamenti che negli ultimi giorni hanno già provocato sessanta vittime. (la Repubblica)

Congo, ambasciatore e carabiniere uccisi: la strada era stata dichiarata sicura. Sono passate da poco le nove del mattino in Italia, quando arriva la notizia dell’attentato. La Repubblica italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali» (Il Messaggero)

Don Angelo lo ricorda così: "Aveva sempre un sorriso, una parola positiva, quando tornava dalle sue missioni "Luca era un costruttore di ponti, aveva la grande dote di saper ascoltare", racconta il prete che l'ha visto crescere fin da ragazzino. (Fanpage.it)

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