Covid, Confindustria taglia le stime: “Italia in risalita ma esito incerto”

QuiFinanza ECONOMIA

Si stima un graduale recupero del PIL italiano, concentrato nella seconda metà di quest’anno, arrivando al +4,1% nel 2021 e al +4,2% nel 2022.

Invece in Europa, in Italia in particolare, la caduta del PIL è stata più forte e il recupero è atteso più lento.

In Italia settore del turismo, attraverso i legami con gli altri comparti, vale il 13% del PIL e il 14% dell’occupazione

Poi inizierà a scendere, al 152,9% nel 2022, per il miglioramento del deficit e la risalita del PIL. (QuiFinanza)

Se ne è parlato anche su altre testate

Il Centro Studi di Confindustria ha presentato oggi il Rapporto di previsione “Liberare il potenziale italiano. Un aspetto questo che identifica il settore come una delle principali componenti del rilancio dell’economia nazionale. (Turismo & Attualità)

Il Presidente Bonomi 'Recupero dal tracollo per il co… - fisco24_info : Confindustria: incerta risalita da voragine, Pil 2021 +4,1%: Taglia stima. Le esportazionine, in profonda . Advertising. infoiteconomia : Covid, Confindustria taglia le stime: “Italia in risalita ma esito incerto” - ansa_economia : Confindustria: incerta la risalita dalla voragine, Pil 2021 +4,1%. (Zazoom Blog)

L’Italia è un forte importatore di materie prime, in particolare dei metalli che negli ultimi mesi sono balzati in avanti in modo significativo. Il CSC fa notare che parte delle perdite degli investimenti subite nel 2020 sono state recuperate nella finestra delle riaperture dello stesso anno. (FX Empire Italy)

Meno grave, ma comunque oltre il valore soglia, la percentuale rilevata nelle città di Catania (pari a 23 microgrammi/m3), Perugia e Firenze (entrambe con concentrazione di PM10 pari a 20 microgrammi/m3). (Yahoo Finanza)

E del resto, in Germania, le varie misure di patrimonializzazione hanno permesso un calo dei prestiti già nel 2020. Serve infine una riforma della cig, distinzione tra crisi aziendale reversibile e non, rimettere mano al Decreto Dignità e uscire dal blocco dei licenziamenti (ilmessaggero.it)

Riforme, imprese e lavoro per un rilancio sostenibile” firmato dal Centro Studi di Confindustria che analizza gli andamenti attesi di PIL, consumi, investimenti, export, lavoro e finanza pubblica. Dall’analisi del CSC per ogni euro investito nel turismo, si genera 0.20 euro nel resto dell’industria, 0.10 nei servizi e 0.5 nell’agricoltura. (Travelnostop.com)

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