Pedofili in Germania, una rete di oltre 400mila scoperta su Darknet

Pedofili in Germania, una rete di oltre 400mila scoperta su Darknet
ilmessaggero.it ESTERI

Le darknet erano in grado di ricevere dati dalle altri reti, ma comprendevano indirizzi che non erano visualizzabili dall'esterno, oltre a non rispondere a ping o richieste di comunicazione

Il termine Darknet fu inventato negli anni settanta per designare reti isolate da ARPANET (la vecchia Internet) per motivi di sicurezza.

Smascherata dall'Anticrimine in Germania una rete internazionale di pedofili che condivideva sul web materiale pedopornografico. (ilmessaggero.it)

La notizia riportata su altri media

Usata dai pedofili per scambiare e guardare contenuti pedopornografici dove abusi sessuali erano commessi su bambini anche molto piccoli, in gran parte maschi, in tutto il mondo. Ha aggiunto: “Faremo tutto ciò che è in nostro potere per proteggere i bambini da questi crimini rivoltanti” (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

Gli arresti hanno seguito mesi di indagini a livello internazionale, con una task force avviata dalla Germania e coordinata dall’Interpol con Olanda, Svezia, Australia, Usa e Canada. Tre presunti amministratori e membri sono stati arrestati in Germania, un’altra persona è stata arrestata in Paraguay. (LaPresse)

Quattro persone in manette. L’inchiesta ha portato all’arresto di quattro uomini, tutti di cittadinanza tedesca: tre amministratori della piattaforma e un utente. C’erano anche video di violenze estremamente gravi commesse su bambini anche molto piccoli, specificano gli investigatori. (Ticinonews.ch)

Pedofilia: sgominata in Germania rete Darknet, 400mila adepti

E' stata smantellata dalle forze di polizia tedesche quella che e' stata definita "la più grande piattaforma pedopornografica del mondo" presente sul darknet. (La Repubblica)

Gli imputati sono stati arrestati già oltre due settimane fa in seguito alla perquisizione delle loro abitazioni. Per quanto riguarda l'uomo fermato in Paraguay, gli inquirenti hanno chiesto l'estradizione sulla base del mandato internazionale (La Gazzetta di Mantova)

La rete sgominata consentiva a chi vi accedeva la condivisione di materiale pedopornografico, con scambio di immagini e video dai contenuti inquietanti, compresi “gravi abusi sessuali su bambini piccoli”, stando ad una nota degli inquirenti. (OggiNotizie)

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