Puglia, è l’agricoltura il più grande datore di lavoro della regione

Puglia, è l’agricoltura il più grande datore di lavoro della regione
Tarantini Time INTERNO

I dati, aggiornati al 31 marzo 2021, sono stati elaborati per CIA Agricoltori Italiani della Puglia dall’Osservatorio Economico di Davide Stasi.

Nel Tarantino, in agricoltura sono attive 10.456 imprese che danno lavoro stabile a 15.640 persone.

Il comparto primario pugliese è in assoluto la prima ‘industria’ della regione: dà più lavoro di quanto ne diano l’Ilva, la Fiat e ogni altra grande impresa o multinazionale attiva in Puglia. (Tarantini Time)

La notizia riportata su altre testate

La casa farmaceutica, che rende noto per la prima volta il turnover sul vaccino, ha generato un utile netto di 1,56 miliardi di dollari sui primi tre mesi dell’anno, rispetto ai 780 milioni per lo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto riportato da un comunicato della società. (Corriere del Ticino)

Ma il più grande produttore mondiale non riesce a far fronte alle richieste. Secondo il piano nazionale, dal 1 maggio saranno 940 milioni gli adulti che avranno diritto ad almeno la prima dose (Open)

«L'esposizione e il tempo di follow-up non sono stati sufficienti per determinare se il rischio di coaguli di sangue con basse piastrine dopo una seconda dose differirà dal rischio dopo la prima dose. (Gazzetta del Sud)

Coronavirus, per l’India anche la tegola dei vaccini finiti: mancano dosi per 940 milioni di persone. AstraZeneca in difficoltà negli Usa: il via libera slitta di un mese

"Ancora no, possiamo arrivare a somministrare 1300 dosi di vaccino al giorno, dunque abbiamo ancora un margine di crescita. Fino ad oggi abbiamo programmato la campagna a piccoli passi (LA NAZIONE)

«Il comitato ha preso in considerazione le raccomandazioni di somministrare la seconda dose di Vaxzevria dopo un intervallo più lungo delle 4-12 settimane raccomandate, di non somministrare affatto una seconda dose o di somministrare un vaccino a mRNA come seconda dose», spiega l’agenzia in una nota. (Gazzetta del Sud)

iappone, produzione industriale ai minimi dal 2013. Lo stallo di numerose attività durante la pandemia del coronavirus ha contributo alla maggiore flessione della produzione industriale in Giappone su base annua, dall’inizio delle statistiche, nel 2013. (Il Sole 24 ORE)

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