Censura cinematografica abolita: cambiamenti per registi e attori

Censura cinematografica abolita: cambiamenti per registi e attori
Style24 CULTURA E SPETTACOLO

Questa commissione, quindi, si va a sostituire alla legge per la censura, entrata in vigore nel 1962.

Censura Cinematografica abolita. La censura cinematografica è stata finalmente abolita.

Dal 5 aprile 2021 la censura cinematografica è abolita.

Con l’abolizione della censura cinematografica, l’Italia inizia un nuovo percorso: saranno i distributori, infatti, a classificare i film per l’uscita in sala. (Style24)

Se ne è parlato anche su altri media

Con più malizia verrebbe da dire: è facile abolire la censura quando il cinema è morto. Come se entrasse in scena quando ormai lo spettacolo è finito e il sipario arrotolato. (Il Dubbio)

Alcuni casi famosi di Censura Cinematografica in Italia. In Italia troviamo alcuni casi molto discussi di censura cinematografica, tra i quali ne risaltano almeno due. Abolita la Censura Cinematografica. (lentepubblica.it)

L’ultima pellicola incorsa nel blocco è stata Morituris, di Raffaele Picchio, un horror che racconta le violenze perpetrate da un gruppo di gladiatori sulla popolazione romana. (L'agone)

Il Ministro Franceschini ha abolito la censura cinematografica

“Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti“, così il Ministro della cultura, Dario Franceschini che ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori. (VoceControCorrente.it)

Termina. Puoi selezionare il secondo in cui puoi far terminare il contenuto che vuoi condividere. Posiziona il player nel punto in cui vuoi terminare la selezione e poi premi la spunta di Termina. (Radio Radicale)

È stato nel secondo dopoguerra che la censura cinematografica, sulla base di una legislazione potenziata dal regime fascista, mise nel mirino ogni opera non convenzionale, dai capolavori ai film di modesta levatura. (tgvercelli.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr